eSports e calciatori professionisti: chi ha investito nel corso degli anni? Da Ronaldo (il Fenomeno) a Totti

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L’ultimo in ordine di tempo è il difensore del Liverpool e della Nazionale olandese, Virgil Van Dijk, che ha deciso di investire negli esports come già fatto da molti altri suoi colleghi. Van Dijk sarà ambassador e investitore in Tundra Esports, una delle organizzazioni più famose al mondo.

“Sono estremamente entusiasta di unirmi a Tundra Esports. È una delle organizzazioni di eSport in più rapida crescita al mondo e si sta muovendo in una direzione molto eccitante”, ha detto Van Dijk nel comunicato che annunciava il suo investimento nell’organizzazione.

Ma quali sono gli altri calciatori che nel corso degli anni hanno scelto di puntare su questo settore? Tra i più famosi ci sono Ronaldo il Fenomeno, che ha acquistato il 50% di CNB, team brasiliano di League of Legends, ma anche Gerard Piquè: il difensore del Barcellona ha creato la eFootball Pro, lega per squadre di club con partnership firmata Konami.

Poi c’è anche Mesut Ozil, proprietario del team M10 Esports, Gareth Bale, che ha creato di recente gli Elleven Esports, e Antoine Griezmann, che ha creato il suo Grizi esport per competere non solo in FIFA, ma anche in League of Legends, Fortnite e Rainbow Six Siege.

Non mancano i calciatori italiani che hanno scelto di investire negli esports. Francesco Totti, ad esempio, ha creato assieme alla Virtual Pro League la Totti Champions League, un torneo di FIFA 19. Altri due ex romanisti come Daniele De Rossi e Alessandro Florenzi hanno investito nei Mkers, una delle squadre esports italiane più famose e competitive.


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