GT Sophy, la svolta AI di Sony per Gran Turismo: battuti i migliori piloti umani

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L’intelligenza artificiale ha già battuto l’essere umano in alcuni giochi, come ad esempio gli scacchi o il poker. Stando a quanto annunciato da Sony nei giorni scorsi, l’AI sarebbe riuscita a prevalere anche su Gran Turismo. 

Il gigante nipponico ha infatti rivelato che i suoi ricercatori hanno sviluppato un pilota AI chiamato GT Sophy che è “affidabilmente sovrumano”, in grado di battere i migliori piloti umani in Gran Turismo Sport in una serie di giri consecutivi. Per gli esperti di entrambi i settori – videogames di auto e intelligenza artificiale – il successo di GT Sophy rappresenta “una svolta significativa”, dato che il pilota mostra “padronanza della tattica e della strategia”.

“Superare i piloti umani così abilmente in una competizione testa a testa rappresenta un traguardo fondamentale per l’AI”, scrive J. Christian Gerdes, professore di ingegneria meccanica presso l’Università di Stanford, in un editoriale sulla rivista scientifica Nature che accompagna un articolo dove viene descritto il lavoro. “Il successo di GT Sophy suggerisce che le reti neurali potrebbero un giorno avere un ruolo più importante nel software dei veicoli automatizzati rispetto ad oggi”.

GT Sophy è stata addestrata utilizzando un metodo noto come apprendimento per rinforzo, ovvero una forma basata su tentativi ed errori in cui l’agente di intelligenza artificiale viene lanciato in un ambiente senza istruzioni e ricompensato per aver raggiunto determinati obiettivi.

Nel caso di GT Sophy, i ricercatori di Sony affermano di aver dovuto realizzare questa “funzione di ricompensa” con estrema attenzione: un esempio è il perfezionamento relativo alle penalità per le collisioni, al fine di plasmare uno stile di guida che risultasse abbastanza aggressivo per vincere ma senza sfociare nella prepotenza, evitando di buttare fuori pista gli altri concorrenti.

Utilizzando l’apprendimento per rinforzo, GT Sophy è stata in grado di correre in pista con poche ore di allenamento e “entro un giorno o due” è stata più veloce del 95% dei piloti. Dopo circa 45.000 ore totali di allenamento, GT Sophy è stata in grado di ottenere prestazioni sovrumane su tre piste di Gran Turismo Sport, ovvero Dragon Trail Seaside, Lago Maggiore GP e Circuit de la Sarthe. 

GT Sophy è stata testata contro un trio di grandi piloti di esports, vale a dire Emily Jones, Valerio Gallo e Igor Fraga. Sebbene nessuno degli umani sia stato in grado di battere l’AI nelle prove a tempo, questo test è servito anche a loro per scoprire nuove tattiche.

“È stato davvero interessante vedere le linee in cui sarebbe andata l’AI, c’erano alcune curve in cui uscivo larga e poi rientravo, e l’AI andava tutto intorno, quindi ho imparato molto sulle linee”, ha affermato Emily Jones alla rivista Nature. “Ad esempio, entrando alla curva 1 frenavo più tardi dell’AI, che invece otteneva un’uscita molto migliore di me e mi batteva alla curva successiva – aggiunge Emily Jones – Non me n’ero mai accorta finché non ho visto l’AI e ho pensato che invece dovrei fare proprio così”.

 


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