Troppi “cheaters” su Modern Warfare e Warzone: Activision intraprende un’azione legale

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I fan di Call of Duty saranno certamente molto contenti di sapere che Activision ha deciso finalmente di affrontare in maniera concreta i problemi di “cheating” che affliggono Modern Warfare e Warzone.

L’azienda statunitense produttrice di videogiochi ha infatti intentato una causa contro CXCheats, uno dei più noti sviluppatori di cheat del gioco, costringendolo efficacemente a mettere fine alle loro operazioni su Call of Duty.

I cheat provider, che hanno sviluppato e venduto wallhack o aimbot ai propri clienti, hanno annunciato tramite Discord la chiusura completa di tutti i servizi relativi ai titoli Call of Duty con effetto immediato.

“A seguito della nostra causa legale con Activision, abbiamo deciso di interrompere lo sviluppo e il supporto per tutti i prodotti o servizi correlati a Call of Duty venduti tramite il sito. Questi prodotti non verranno restituiti a CXCheats in nessuna forma – si legge nella nota – L’utilizzo di strumenti di terze parti in Call of Duty può comportare la sospensione o il blocco del tuo account da parte di Activision Publishing, Inc. o degli sviluppatori del gioco. Ci scusiamo per i problemi che abbiamo causato ai giocatori di Call of Duty”.

Un intervento da parte di Activision era ormai improcrastinabile. Negli ultimi mesi le proteste dei fan dei celebri giochi esports avevano raggiunto vette mai toccate fino ad ora, proprio a causa dell’eccessiva presenza di hacker su Modern Warfare e Warzone. Addirittura in alcuni casi sono stati sorpresi a barare anche gli streamer di Twitch, con la conseguente chiusura dei loro canali.

 


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