Donald Trump vieta le transazioni con Tencent negli USA. Il ban coinvolgerà anche il settore esports

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato ieri un ordine esecutivo per vietare le transazioni tra società e cittadini americani e la holding cinese Tencent, che possiede (in alcuni casi solo parzialmente) alcuni dei più grandi sviluppatori di giochi al mondo, tra cui Riot Games, Epic Games e Supercell.

Questo divieto entrerà in vigore tra 45 giorni, il che supererebbe di poco la precedente scadenza del 15 settembre, fissata sempre da Trump per il proprietario di TikTok, ByteDance, costretto a vendere il famosissimo social ad un’azienda americana entro quella data.

L’ordine esecutivo afferma che “qualsiasi transazione correlata a WeChat da parte di qualsiasi persona o rispetto a qualsiasi proprietà, soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti, con Tencen Holdings Ltd. … o qualsiasi filiale di tale entità” viene dunque vietata. L’avvocato Roger Quiles ha affermato che questa decisione ha un impatto non solo su WeChat, ma “vieta anche transazioni non specificate con Tencent”.

“Il linguaggio non è particolarmente chiaro e le transazioni vietate non sono specificate”, ha detto Quiles a Dot Esports. “Tuttavia, al valore nominale, il divieto di transazioni con Tencent potrebbe avere un impatto sulle società di esports e sui videogiochi, a seconda di quanto siano strettamente definite le transazioni vietate”.

Quiles ha detto che “il tempo ci dirà” su come questa decisione dell’amministrazione Trump andrà ad influenzare Tencent, che possiede il 100% di Riot Games, sviluppatore ed editore di giochi come League of Legends, VALORANT, Teamfight Tactics, Wild Rift e Legends of Runeterra. Tencent possiede anche l’81,4% di Supercell, uno sviluppatore finlandese di giochi per dispositivi mobili che ha creato Clash of Clans, Clash Royale e Brawl Stars.

Inoltre, Tencent è proprietario di minoranza di Epic Games, che ha sviluppato e pubblicato Fortnite, avendo acquistato il 40% dell’azienda nel 2012 per 330 milioni di dollari. Anche TiMi Studios, che ha sviluppato Call of Duty: Mobile, è una sussidiaria di Tencent.

Nell’ordine esecutivo, la Casa Bianca sostiene che WeChat “cattura automaticamente vaste aree di informazioni dai suoi utenti” e tali raccolte di dati “consentono al Partito comunista cinese di accedere alle informazioni personali dei cittadini americani”.


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