I videogiochi regolati dalle leggi sul gioco d’azzardo? Il Regno Unito va in questa direzione

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I videogiochi devono essere regolati dalle leggi sul gioco d’azzardo? Sembrerebbe essere questa la direzione intrapresa nel Regno Unito, dove il comitato per i giochi d’azzardo della Camera dei Lord ha recentemente pubblicato un report in cui raccomanda che i videogiochi siano classificati come “giochi d’azzardo” e regolamentati dallo “UK Gambling Act” del 2005, un atto del Parlamento del Regno Unito progettato per controllare tutte le forme di gioco d’azzardo.

Riferendosi in particolare ai premi nei videogiochi, noti anche come “bottini”, viene precisato che “se un prodotto sembra un gioco d’azzardo, dovrebbe essere regolato come tale”.

I bottini sono diventati un grosso problema nel settore dei videogiochi negli ultimi dieci anni. Si tratta di contenuti scaricabili (DLC) che possono essere acquistati per l’utilizzo in alcuni videogiochi. Ad esempio, un bottino potrebbe includere un’arma più potente da usare in un gioco sparatutto in prima persona o un atleta più abile da usare in un gioco sportivo.

Giochi sportivi molto popolari anche nel mondo esports, come ad esempio FIFA 20, Madden 20, NBA 2K20, NHL20 e MLB The Show 20, includono tutti dei premi di questo tipo. Lo stesso vale per altri franchise di esports come Call of Duty, Counter Strike: Global Offensive (CS: GO), Rocket League e Overwatch. In alcuni giochi (come Overwatch), i bottini offrono ricompense puramente estetiche, comunemente note come skin; in altri giochi i premi migliorano effettivamente il proprio stato e le abilità all’interno del gioco. In genere, per acquisire i bottini, i giocatori devono spendere soldi veri oppure completare le sfide del gioco.

Proprio la possibilità di spendere grosse somme per ottenere premi e incrementare il proprio livello ha portato il Parlamento inglese a riflettere sulla questione: ci sono molti giocatori di età compresa tra 11 e 16 anni che potrebbero andare facilmente incontro ad una dipendenza, sperperando tutto il proprio denaro.

Il Regno Unito non è l’unico paese “preoccupato” per i bottini. Nel maggio dello scorso anno, il senatore statunitense Josh Hawley ha introdotto un disegno di legge al Senato americano per vietare i bottini in tutti i giochi commercializzati per i minori di 18 anni. Il disegno di legge per ora è fermo, ma se altri paesi iniziassero a prendere posizione sulla questione lo scenario potrebbe rapidamente evolversi: il Belgio ha già vietato i bottini nel 2018 e la Cina ha limitato il numero di bottini giornalieri per i giocatori.

 


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