Gamer cita in giudizio Twitch per contenuti sessuali espliciti

Il gamer Erik Estavillo, affetto da manie ossessivo-compulsive, depressione e agoraphobia, ha citato Twitch (il colosso dello streaming di esports) in giudizio per contenuti sessuali espliciti e troppo stimolanti.

Il ragazzo ha consegnato ben 56 pagine di causa contro la piattaforma streaming alla Contea di Santa Clara in California. L’accusa principale quella di averlo sottoposto a contenuti eccessivamente stimolanti e di natura sessualmente esplicita da parte di streamers donne.

A causa del suo disturbo ossessivo-compulsivo, l’eccessiva ossessione ha causato un poco controllo da parte sua rispetto alle sue abitudini sessuali, costringendolo a masturbarsi in continuazione arrivando addirittura a danneggiare il proprio pene.

Twitch avrebbe quindi esacerbato la sua condizione mostrandogli troppe streamer eccessivamente stimolanti, sopratutto a causa dell’algoritmo che gli suggeriva in continuazione lo stesso tipo di canali. Questo rendeva impossibile per Erik entrare su Twitch senza essere esposto al contenuto causa delle sue ossessioni.

Il ragazzo ha anche chiesto il ban da Twitch di alcune streamer, tra le quali Amouranth, Quqco, ST Peach, JadeTheJaguar e Pink_Sparkles.

Twitch si è comunque difesa affermando tramite il New York Post che i motivi per la quale è citata non hanno nè capo nè coda e che non verranno assolutamente tenuti in considerazione.

Estavillo non è comunque nuovo a questo genere di cose, in passato aveva infatti citato in giudizio anche Sony, Microsoft e Nintendo, senza però riuscire a portare a casa la causa. Ha inoltre cercato di reclutare i Depeche Mode e Winona Rider in una causa contro World of Warcraft.

 


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