Niente Skin Trading per Valorant: la conferma di Riot Games

Valorant, il capolavoro di casa Riot Games (la stessa che ha creato League of Legends) ha deciso di fare un cambiamento epocale nel mondo degli FPS e degli Esports, distaccandosi da uno dei suoi principali rivali, ovvero Counter Strike:Global Offensive, ovvero annullando lo skin trading.

Cosa sarebbe questo procedimento? Esso rappresenta una delle maggiori fonti di guadagno sia per i giocatori che per le case sviluppatrici degli Esports, ovvero la tratta delle skin, che sarebbero le parti cosmetiche che rendono ogni personaggio assolutamente unico, personalizzabile e riconoscibilissimo da tutti,  in modo da rendere l’esperienza di gioco estremamente godibile e sempre più immersivo.

Questo processo, nel corso della storia (in particolar modo del 2016) ha avuto una serie di problemi legali,che Valve ha avuto difficoltà a gestire, visto che molti giocatori furono scovati a speculare su questo fenomeno, problemi che la Riot Games non vuole avere in nessuna maniera nel modo più assoluto.

In una lunga intervista rilasciata per Forbes,  Joe Lee, Revenue Lead di Valorant, ha deciso di voler lasciare ad ogni singolo giocatore la possibilità di scegliere quale skin comprare, attraverso punti Valorant e i battle pass, comprando il tutto con soldi reali.

Come è logico aspettarsi, alcuni dei giocatori del mondo degli Esports, si è lamentato di questo, dicendo che i prezzi delle Skin erano troppo alte, fattore che non preoccupa molto Lee, essendo queste persone così critiche una ridottissima minoranza rispetto a tutti coloro che vogliono comprare le skins per i loro agenti preferiti e per le loro potentissime armi.

 


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