George Floyd, la comunità degli esports al fianco dei manifestanti: “Basta razzismo”

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L’assassinio di George Floyd, il cittadino afroamericano soffocato con un ginocchio sul collo dall’agente di polizia Derek Chauvin a Minneapolis, ha fatto esplodere la protesta negli Stati Uniti. Tantissime persone sono scese in strada nelle varie città americane per chiedere giustizia dopo l’ennesima barbarie compiuta da un membro delle forze dell’ordine nei confronti di una persona di colore.

Un’escalation di violenze, tutte determinate dal razzismo. Sono molti i personaggi famosi che stanno chiedendo un svolta definitiva nella società statunitense, troppo spesso caratterizzata da atti inumani come quello che ha portato alla morte di George Floyd. In prima fila in questi giorni per dire basta al razzismo anche le personalità degli esports e tutta l’industria del gaming, che sostengono le proteste di chi vuole dire basta a questi continui abusi.

Una delle voci più ascoltate nel panorama streaming è quella di Benjamin “DrLupo” Lupo, classe ’87, uno dei volti maggiormente noti di Twitch e Epic Games e tra i “gamer” più famosi al mondo. Lupo ha inviato un forte messaggio di supporto a tutti coloro costretti ancora a subire episodi di discriminazione razziale.

“Gli uomini e le donne di colore affrontano ogni giorno la discriminazione negli Stati Uniti per il semplice fatto di essere neri. Muoiono solo perchè sono neri”, le parole di Lupo.

La star di Fortnite Ali “ShypherPK” Hassan ha invitato le persone a fare “alcune ricerche su ciò che sta succedendo, ci sono informazioni reali là fuori sulle ingiustizie che stanno accadendo proprio ora, specialmente verso le persone di colore negli Stati Uniti e nei confronti di tutte le minoranze”.

Molte altre personalità di esports di alto profilo hanno scelto di effettuare donazioni al Minnesota Freedom Fund, che serve come mezzo per aiutare i manifestanti arrestati durante le proteste di questi ultimi giorni.

Alcune aziende, oltre a fare dichiarazioni ufficiali sulla situazione in corso negli USA, hanno deciso di interrompere gli eventi in programma sugli ultimi giochi. È il caso di EA, che avrebbe dovuto presentare Madden 21 proprio oggi, lunedì 1 giugno: “Siamo al fianco della nostra comunità afroamericana di amici, giocatori, colleghi e partner”, il messaggio di Electronic Arts.


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