FIFA torna davvero: il nuovo gioco arriva su Netflix (ma le incognite sono tante: chi sono gli sviluppatori? No, davvero, chi sono?)

FIFA torna senza EA Sports e sceglie Netflix: un nuovo gioco calcistico è in arrivo per il Mondiale 2026. Rivoluzione o azzardo?

C’era una volta FIFA: Road to World Cup. Bastava partire dall’epica intro con Song 2 dei Blur ad accompagnare, e si capiva subito dove si stava entrando. Non era solo un videogioco: era un rito collettivo, uno di quei capitoli capaci di fissarsi nella memoria di un’intera generazione di giocatori. Forse il più riconoscibile di tutta la saga, sicuramente uno dei più amati, in un’epoca in cui il marchio FIFA coincideva senza discussioni con l’idea stessa di calcio virtuale (prima dell’avvento di PES, che si sarebbe preso la scena per un po’).

Ventotto anni dopo, quello stesso nome sta per tornare. E lo fa in un modo che pochi avrebbero previsto. FIFA rientra sulla scena senza EA Sports — il divorzio è ormai storia nota — e lo fa scegliendo una strada nuova, laterale, quasi spiazzante. Non una console tradizionale, non un lancio “muscolare” da tripla A, ma Netflix. Sì, proprio Netflix. Una mossa che inevitabilmente fa tremare tutti: FC (l’ex FIFA), eFootball (l’ex PES di Konami), e più in generale un ecosistema calcistico che negli ultimi anni si era adagiato su equilibri apparentemente solidi.

Il tempismo, poi, non è casuale (ed è probabilmente l’unico aspetto che funziona davvero). Estate 2026, Mondiale FIFA negli Stati Uniti, Canada e Messico. Il calcio come evento culturale globale, e un nuovo gioco ufficiale che promette di riportare tutto “alle origini”: accessibile, immediato, pensato per essere giocato da chiunque, con uno smartphone in mano e uno schermo davanti. Un’idea che divide già adesso, ancora prima di vedere un trailer vero e proprio.

C’è chi parla apertamente di un’esperienza più vicina a un gioco mobile che a una simulazione tradizionale. Chi storce il naso ricordando che, fin qui, l’area videoludica di Netflix non ha esattamente acceso l’entusiasmo del pubblico hardcore. E chi, al contrario, intravede proprio qui una possibile svolta. Perché se è vero che Netflix non ha ancora trovato “il” gioco capace di fare da traino, è altrettanto vero che uno dei pochi titoli davvero appetibili del suo catalogo è calcistico (parliamo di Football Manager Mobile che pure ha ricevuto recensioni contrastanti).

In questo contesto, il ritorno di FIFA non sembra tanto un’operazione nostalgia quanto un tentativo — ambizioso — di ridefinire cosa possa essere oggi un videogioco di calcio. Più leggero, più immediato, forse meno simulativo. Ma potenzialmente capace di arrivare a un pubblico enorme, trasversale, che fino a ieri non avrebbe mai comprato una console solo per giocare a pallone (e non la comprerà, di fatto).

Da segnalare, infine, un’ulteriore incognita – forse la più grande – legata al nome dello sviluppatore del gioco: si parla di Delphi Interactive. Chi sono? Eh, appunto. Fate una ricerca online e non troverete niente e anche il loro sito, ad oggi, è una pagina statica – di cui vi proponiamo di seguito l’emblematico screenshot.


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