EA SPORTS risponde alle accuse di Zatlan Ibrahimovic

EA SPORTS, casa sviluppatrice di FIFA 21, ha risposta alle accuse mosse da Zlatan Ibrahimovic insieme al suo procuratore riguardo l’utilizzo della licenza della sua immagine senza il suo consenso.

Per Ibra questo è un momento sicuramente da incorniciare da un punto di vista sportivo. Ha segnato 10 gol in 6 partite lanciando solo al comando il Milan alla veneranda età di 39 anni, insomma una cosa non da tutti.

E così si è permesso, con il suo fare un po’ altezzoso ma sempre simpatico, di chiamare in causa EA SPORTS per aver utilizzato la sua immagine per far soldi in FIFA 21.

Sebbene il gigante di Malmoe sia apparso in numerose copertine del gioco di calcio più famoso del mondo, quest’anno ha rilasciato una dichiarazione in cui ha affermato che EA non ha chiesto i permessi per usare la sua immagine e, siccome non è membro di FIFPro non è stato coperto dalla loro licenza.

Ecco il tweet in cui denuncia tutto ciò:

A rincarare la dose ci ha pensato il suo procuratore Mino Raiola che ha annunciato che oltre 300 giocatori stanno pensando di far causa per lo stesso motivo.

EA ha comunque deciso di rispondere al giocatore affermando che non è con loro che deve prendersela ma direttamente con FIFPro. Le licenze infatti sono un problema di quest’ultima e non della società sviluppatrice del gioco.

Per quanto riguarda la squadra, AC Milan ha siglato un accordo in esclusiva con EA per permettere di usare facce reali per tutti i membri del team.

Allora, appassionati di esports, cosa ne pensate?

 


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