Quanto guadagna PewDiePie, content creator da oltre 100 milioni di iscritti?

Il nome Felix Arvid Ulf Kjellberg potrà pure non dirvi niente, ma sono sicuro che il suo nickname online, PewDiePie, è invece abbastanza famoso da essere riconosciuto da un po’ tutti. Con oltre 100 milioni di iscritti, PewDiePie è diventato il primo content creator a raggiungere questa incredibile cifra, riuscendo così non solo a trasformare la sua passione in un lavoro, ma in un lavoro molto, molto redditizio.

Nato il 24 ottobre 1989 in Svezia, PewDiePie ha pubblicato i suo primi video su YouTube nel 2010 e, come un po’ tutti quelli a venire, erano incentrati principalmente su gameplay di videogiochi e recensioni degli stessi. Il suo stile particolare, con battute pungenti, momenti di vera spontaneità e una grande interazione diretta con il suo pubblico (e una voce decisamente particolare), è riuscito fin da subito a conquistare milioni di giocatori (ma anche semplici appassionati) in tutto il mondo. Nel corso degli anni la crescita del canale di PewDiePie è stata decisamente esponenziale perché nel 2011, il suo conteggio di persone iscritte al suo canale arrivava ad appena 60.000, mentre nel 2013 la cifra è salita a 5 milioni. Così, di botto. Da quel momento, il suo canale non ha più smesso di crescere, e a giugno 2021 contava circa 110 milioni di iscritti e oltre 27,5 miliardi di visualizzazioni. Ma quanto guadagna PewDiePie? Ecco alcuni dati stimati:

Guadagno mensile: Oltre 400.000 dollari
Guadagno annuale: Oltre 5 milioni di dollari
Numero totale di video caricati: Oltre 4.360

Il suo patrimonio netto, stimato tra i 35 e i 55 milioni di dollari nel 2022, lo rende uno degli YouTuber più ricchi di sempre ma, essendo così ricco e popolare (con più di 9,2 milioni di follower su Facebook e 21,9 milioni su Instagram), PewDiePie si è anche ritrovato al centro di alcune polemiche fastidiose nel corso degli anni. Alcuni suoi video e commenti pubblici sono stati criticati molto per il loro contenuto, portandolo a scontrarsi con alcuni media e persino con YouTube stesso. Ma nonostante queste piccole (grandi) controversie, il content creator svedese ha sempre mantenuto un fedele seguito e non ha mai perso la sua influenza all’interno della piattaforma rossa.


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