Un giocatore porta la sua PS4 Pro da GameStop per venderla, ma finisce con una sorpresa inaspettata alla cassa.
Un giocatore si reca in un negozio GameStop con un’idea semplice: scambiare la sua vecchia console per qualche soldo extra (magari per comprare una nuova console, chissà). Nulla di strano, giusto? Dopotutto, è una pratica comune tra i gamer, che spesso portano giochi e dispositivi usati sperando di ottenere una cifra adeguata in cambio. Ma nella storia che ci apprestiamo a narrarvi – e che ha fatto il giro del web – qualcosa è andato storto.
Negli anni, molti appassionati di videogiochi hanno ironizzato sulle valutazioni che i negozi offrono per l’usato. Un gioco nuovo può costare fino a 70 euro e le console di ultima generazione diverse centinaia di euro, ma al momento della vendita il valore di questi prodotti crolla drasticamente: è una realtà ben nota, eppure l’esperienza di un utente del forum ResetEra ha lasciato la community incredula, perché porta questa realtà ben nota all’estremo.
Convinto di poter guadagnare una settantina dollari dalla sua PS4 Pro, il giocatore si è presentato al bancone di GameStop, pronto a venderla e ottenere dei soldi in cambio. Ma dopo alcune verifiche, il sistema ha restituito un risultato inatteso. Non solo l’offerta era ben lontana dalle aspettative, ma il negozio gli ha addirittura chiesto di pagare. Sì, avete letto bene: anziché ricevere denaro, avrebbe dovuto sborsare 5 dollari per lasciare la console al punto vendita.
A quanto pare, la causa del problema era la mancanza di alcuni accessori fondamentali a corredo della PS4 Pro in questione: il controller, il caricatore e il cavo HDMI non erano inclusi nella consegna, e il sistema di valutazione di GameStop ha applicato una detrazione così severa da portare il valore della console sotto lo zero. In pratica, senza tutti i componenti essenziali, il negozio avrebbe dovuto compensare la perdita di valore, e il risultato è stato un’offerta negativa.
Mentre alcuni utenti hanno criticato l’avidità del negozio, altri hanno spiegato che la politica di GameStop si basa sulla rivendita di prodotti completi e funzionanti senza dover sostituire parti mancanti. La mancanza del controller, in particolare, sembra aver avuto il peso maggiore nella valutazione.
Anche se il sistema ha una sua logica, resta il fatto che chiedere soldi per accettare una console usata è quantomeno bizzarro. Nel caso specifico, l’utente ha scelto di riportare a casa la sua PS4 Pro, e probabilmente ora cercherà un altro acquirente (un qualsiasi marketplace gli avrebbe evitato quantomeno questa umiliazione). Oppure, chissà, potrebbe anche decidere di donarla a chi ne ha bisogno (tanto meglio che fare beneficenza a GameStop, che ha già avuto la fortuna di essere salvata dal fallimento grazie all’iniziativa di un corposo gruppo di piccoli investitori).
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