L’arrivo di Resident Evil Requiem è stato accolto con grande entusiasmo, il che suggerisce che tra gli acquirenti ci siano anche neofiti: ecco una piccola guida che gli sarà utile per superare le prime ore e la frustrazione che ne potrebbe derivare.
Negli ultimi anni è cresciuta la tendenza all’acquisto compulsivo dei videogame, una pratica sospinta più dall’entusiasmo generale e dalla fomo che dal reale interesse nei confronti di un determinato genere videoludico o di un brand. L’acquisto “in Blind” di un videogame però nasconde delle insidie, soprattutto per chi non è avvezzo a giocare giochi di una particolare nicchia che si basano su una serie di regole e consuetudini.
Nel caso dei Resident Evil, la prima cosa che bisogna sapere è che i nemici sono resilienti e che essere dei cecchini in grado di eseguire headshot non è sufficiente per avere la meglio sul nemico. Sulle prime potrebbe sembrare al neofita di aver intuito male la direzione del colpo o che vi sia un problema con le hit box, ma la verità è che in questi giochi un singolo colpo alla testa non è sufficiente ad eliminare la minaccia.
Potrebbe sembrare una banalità alla maggior parte dei videogiocatori, ma non lo è affatto per un giovane che viene dagli fps o da altri generi che non conosce le consuetudini e si affaccia per la prima volta ad un survival horror. Questo esempio serve a farvi capire che una mini guida in questo caso è necessaria, visto che – come nel caso illustre di Elden Ring – le vendite delle prime ore sono andate ben oltre gli standard e questo può voler dire che ci sono tanti utenti della prima ora.
Come sopravvivere alle prime ore di Resident Evil Requiem senza farsi sopraffare dalla frustrazione
Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è di utilizzare con parsimonia la Requiem, arma che Leon affida alla co-protagonista Grace prima di essere inghiottito dal vuoto. Dimenticate quello che abbiamo scritto sopra (vi tornerà utile quando riprenderete il controllo di Leon) perché quest’arma che solitamente rappresenta l’apice dell’armamentario di fine gioco, ha una potenza di fuoco fuori dal comune.
In situazioni complicate – visto che ha un solo colpo nelle fasi iniziali – può essere utile attendere prima di fare esplodere il proiettile: se riuscirete a fare allineare 2-3 nemici, il colpo li perforerà tutti quanti e vi consentirà di togliervi dagli impicci senza corse sfrenate e corpo a corpo che dimezzano la barra della vita o peggio vi costringeranno a ricominciare dall’ultimo salvataggio.
La povera Grace si troverà in una situazione complicata dalla scarsità di munizioni e armi, dunque il consiglio è quello di non sottovalutare quando giocate nei suoi panni le armi da taglio. Queste solitamente sono il tallone d’Achille dell’arsenale dei RE, ma in questo capitolo sono decisamente utili, quindi è bene imparare a padroneggiarne l’utilizzo il prima possibile.
Il terzo consiglio è quello di imparare ad ascoltare gli zombie. La novità di Requiem, infatti, è che non tutti gli zombie si sono interamente trasformati, alcuni continuano a possedere un barlume di umanità che li porta ad avere una precisa routine comporamentale che può essere sfruttata a nostro vantaggio nelle sezioni stealth.
Il quarto consiglio riguarda la gestione dell’inventario – punto fondamentale in ogni RE – che nel caso di Grace è decisamente ristretto. Imparate immediatamente le combinazioni possibili – ad esempio quelle tra le varie piante medicinali – per recuperare uno o più slot che vi saranno utili a portare oggetti chiave e non essere costretti a buttare risorse utili alla sopravvivenza. Quando potete, inoltre, puntate a potenziare proprio le dimensioni dello storage, così da dovervi scervellare meno per creare spazio.
Imparate a conoscere i nemici, ce ne sono alcuni che sono più forti e che non possono essere abbattuti in una prima fase di gioco (ad esempio il macellaio). Quando li incontrate non sprecate pallottole, ma aggirateli o semplicemente fuggite verso un riparo sicuro. Infine non trascurate gli zombie a terra, quelli che sembrano già morti, poiché spesso si risvegliano al vostro passaggio e possono costarvi un reload in un momento importante. Per farlo non sprecate proiettili, ma usate le armi da taglio o il vecchio caro calcione.
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