Non sempre si ha tempo da dedicare ai videogame e poter giocare ovunque ci si trovi grazie allo smartphone permette di ottimizzare i tempi morti dedicandoli alle proprie passioni. Se siete degli amanti dei gestionali di calcio ma non avete il tempo per una nuova campagna a FM26, Top Football Manager 26 per Android e iOS potrebbe essere il titolo su cui dirottare la vostra passione.
Spesso si affronta l’argomento “Videogame” per sottolineare come questa forma di intrattenimento non sia più esclusivamente dedicata ad un pubblico di giovanissimi. Adesso esistono produzioni mature e profonde, che all’interazione aggiungono contenuto e tematiche importanti al pari di libri e film.
Tuttavia si deve anche dire per onestà intellettuale che il modo di approcciarsi a questo mondo cambia con il passare degli anni. Se quando si è bambini e ragazzi videogiocare è una delle principali attività della nostra settimana, quando si diventa più grandi il tempo da dedicare a questa forma di intrattenimento è sempre minore.
Un po’ perché crescendo si amplia il numero di attività ed interessi, un po’ perché le ore di lavoro e il tempo da dedicare a famiglia, amici e attività extra lavorative rubano spazio ed un po’ perché le forze mentali e fisiche tendono a diminuire, portando inevitabilmente a preferire un passatempo più passivo e meno time consuming.
Ecco che con il passare degli anni gli appassionati – quelli che non includono il videogiocare nel proprio mestiere – diventano gradualmente dei “Casual”, termine che sta ad indicare quei videogiocatori che solo occasionalmente si dedicano a questa attività e che per tal motivo si trovano costretti a scegliere delle esperienze meno complicate e meno profonde.
I gestionali di calcio possono essere considerati come la nicchia “hardcore” dei videogiochi dedicati a questo sport. Sia perché richiedono tempo per apprendere le dinamiche più profonde, sia perché necessitano di una dedizione particolare anche solo per portare a termine una singola stagione.
Inoltre per padroneggiare il sistema e poter competere con altri allenatore online è necessario affrontare diverse stagioni e comprendere tutti i meccanismi e le variabili che possono capitare nel corso di una partita e di un’intera stagione. Insomma se non lo si fa con estrema passione può diventare un secondo lavoro.
Top Football Manager 26, l’alternativa mobile ai classici manageriali di calcio
Negli ultimi anni sono sempre di più i videogiocatori che abbandonano le tradizionali piattaforme per dedicarsi ad un gaming light su dispositivi mobile. Ad oggi il mercato mobile è infatti quello più ampio al mondo e di conseguenza quello più remunerativo, nonché quello che possiede maggiori margini di crescita nel futuro.
Le ragioni sono diverse, si parte da una più semplice accessibilità ai giochi – basta avere uno smartphone e non c’è persona al mondo ormai che non ne abbia uno – il costo parecchio inferiore dei giochi (la maggior parte sono gratuiti e quelli a pagamento costano solitamente poche manciate di euro) e un’esperienza di gioco meno complessa e gestibile senza la necessità di avere una stanza dedicata.
Certo i puristi potrebbero storcere il naso per i controlli semplificati o uno stile di gioco meno tecnico per i giochi action o simulativi (che diventano per forza di cose arcade), ma la differenza è meno percepibile per quei giochi in cui a farla da padrone sono dati e statistiche.
Negli ultimi dieci anni Top Football Manager si è distinto come un’alternativa valida ai gestionali classici, sia perché offre a tutti la possibilità di dedicarsi a questa tipologia di gaming senza costi e in mobilità, sia perché le serie storiche stanno vivendo un periodo decisamente complicato.
Basti pensare che il massimo esponente del genere – Football Manager – ha saltato a pie pari la passata stagione per presentarsi in questa in una versione meno evoluta e sofisticata di quanto gli appassionati si sarebbero attesi. In un simile scenario appare logico domandarsi che senso abbia preferire un gioco a pagamento – per quanto più rifinito, ricco e complesso – quando ci si può divertire con uno gratuito.
Il gioco per smartphone permette infatti di curare la tattica, di seguire le partite della squadra sia in forma di cronaca che in 3D, gestire gli allenamenti, migliorare le caratteristiche dei calciatori in rosa, gestirne l’aspetto contrattuale, ma anche di curare il calciomercato e le giovanili.
Gli allenatori virtuali possono mettersi alla prova in quattro campionati di primo livello: Premier League, Bundesliga, Liga e MLS. Una volta creata una squadra sufficientemente forte, inoltre, possono mettersi alla prova online sfidando le formazioni di altri allenatori virtuali.
Il gioco offre anche la possibilità di far sviluppare il club attraverso investimenti che riguardano aspetti extra calcio come la costruzione di uno stadio di proprietà, di un centro di allenamento per la squadra principale e di un campo di allenamento per la squadra primavera. Questa parte del gioco è più simile ad un city builder che non ad un gestionale di calcio.
Infine, per chi non vuole gestire un club e si vuole misurare con il ruolo di commissario tecnico, c’è anche una modalità che consente di prendere la guida di una Nazionale. In questo ruolo non si devono solo selezionare i calciatori migliori per rappresentare il Paese ma si devono decidere le strategie volte alla crescita dell’intero movimento, per far sì che dai settori giovanili emergano nuovi campioni in grado di raggiungere i massimi livelli.
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