Switch 2 perde l’abbrivio iniziale, vendite sorprendentemente deludenti durante le festività: cosa sta succedendo?

Il debutto di Switch 2 è stato accolto con grande entusiasmo dai consumatori che si sono fiondati all’acquisto della nuova console Nintendo, ma il trend non è stato confermato durante le ultime festività natalizie. Cosa ha causato questa flessione nelle vendite?

Uscita nel 2017, a metà della ottava generazione per cancellare il fallimento colossale di WiiU, Switch è stata la console più venduta del passato ciclo, risultato che ha risollevato le sorti di Nintendo e palesato come vi sia un target di videogiocatori distinto da quello a cui mirano Playstation e Xbox.

Gran parte del successo della prima console ibrida di Nintendo è dovuto all’uscita di esclusive di qualità, ma a contribuire a questo risultato c’è stata l’effetto novità – si trattava della prima handheld utilizzabile come console casalinga – ed un prezzo di vendita decisamente favorevole, inferiore a quello delle console rivali.

Per potersi permettere un prezzo di vendita così basso, l’azienda nipponica ha dovuto tirare il freno sulle specifiche hardware, cosa che ha reso la prima Switch una console “vecchia” sin dal debutto e che ha limitato la presenza di giochi di terze parti troppo pesanti per essere gestiti dalla console.

Questo limite è diventato via via più pesante per i possessori della Switch, i quali hanno cominciato a richiedere una nuova console già a partire dal 2021. Nintendo, forte delle vendite, ha ignorato quelle richieste sempre più insistenti trascinando il ciclo vitale della console oltre i 7 anni canonici.

L’annuncio di Switch 2 è stato quindi un sollievo per molti e non è affatto un caso che gran parte della comunicazione a riguardo sia stata basata sulla possibilità di giocare ai giochi terze parti – già usciti altrove – più blasonati. Dato che rispondeva ad un’esigenza palesata da anni dalla community Nintendo, era logico aspettarsi che al debutto Switch 2 facesse registrare vendite da capogiro, nonostante il prezzo di vendita decisamente superiore a quello della prima console.

Così è stato, anzi le richieste hanno superato ben presto le aspettative dell’azienda giapponese che in fase di preorder si è vista costretta a rivedere i propri piani di produzione e a ritoccare al rialzo le aspettative di vendita durante l’anno fiscale. Durante i primi mesi di vita sul mercato di Switch 2 il trend è continuato, permettendo alla console di battere diversi record di vendita.

Switch 2 delude durante le festività: ha venduto meno della prima console ibrida

Da novembre in poi i dati di vendita sono stati meno soddisfacenti per Nintendo. A rivelarlo è stato un recente report di Circana, nel quale viene evidenziato come Switch 2 abbia venduto meno della precedente console nel periodo corrispondente alle prime festività natalizie.

Va precisato che questi dati al ribasso si inseriscono all’interno di un quadro generale complicato. Basti pensare che per quanto riguarda la vendita di console e videogame negli Stati Uniti, il Natale appena trascorso è stato il peggiore dal lontano 1995, dato che rende meno significativo quel -35% di vendite di Switch 2 rispetto a quelle della prima durante il Natale 2017.

Dati negativi mettendo a confronto di due periodi arrivano anche dal mercato europeo, in UK Switch 2 ha fatto registrare un -16% e in Francia addirittura un -30%. Decontestualizzando questi dati dal periodo storico che stiamo affrontando e dal quadro generale potrebbe sembrare un segnale preoccupante per la console, ma considerando tutti i fattori non è possibile asserire che si tratti di un principio di un trend negativo.

Analizzando il ciclo vitale della Switch 2 e confrontandolo con i risultati di vendita degli stessi mesi di presenza sul mercato della prima console, si vede ancora un margine di crescita: nel complesso la nuova ammiraglia Nintendo ha venduto il 6% in più rispetto alla precedente.

In assenza di ulteriori peggioramenti della situazione economica globale, non c’è motivo di pensare che il 2026 possa essere negativo per la console, anche perché proprio quest’anno arriveranno nuove esclusive di peso, tra cui quel Duskblood di From Software che potrebbe avvicinare all’ecosistema anche chi fino ad ora lo ha considerato rivolto esclusivamente ai giocatori più giovani.


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