In attesa dell’arrivo del sesto capitolo, ripercorriamo la storia di questo franchise mettendo in ordine di importanza i titoli che ne hanno scandito il percorso permettendo al brand di diventare iconico, nonché il punto di riferimento commerciale e produttivo per tutta l’industria.
Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato che la genesi di Grand Theft Auto è stata casuale, che DMA Design (questo il nome di Rockstar North in origine) stava sviluppando un gioco di corse automobilistiche in un contesto cittadino e che voleva aggiungere la dinamica innovativa degli inseguimenti delle auto della polizia.
Per un bug in fase di scrittura di codice, gli inseguimenti finivano a scazzottate in strada tra criminali e agenti di polizia, il che ha dato al team l’idea per un gioco che comprendesse la guida delle auto, ma che non ne facesse l’unico fulcro ludico. L’idea ha avuto successo, anche e soprattutto perché il team ed il produttore hanno deciso di concedere il download gratuito agli utenti PC per un lungo periodo.
Il passaparola ha fatto il resto e da quel primo successo commerciale è nato un impero. Nella classifica andrebbe inserito dunque anche il primo capitolo, ma la verità è che se è vero che il primo GTA è stato essenziale è altrettanto vero che la dinamica ludica era alquanto povera, poiché i mezzi per realizzare il vero potenziale del brand arrivarono qualche anno più tardi, insieme all’uscita sul mercato di PS2.
L’exploit vero e proprio della saga è giunto con la mappa in tre dimensioni e la possibilità di rendere più realistici sia gli inseguimenti, che i tafferugli in strada che le sparatorie. Solo grazie all’avanzamento tecnologico è stato possibile veicolare a pieno quel senso di libertà, ma anche aggiungere quei riferimenti satirici alla società che sono diventati il marchio di fabbrica della saga.
I primi due capitoli e il primo spin-off possono essere visti per assurdo come una presentazione in power point del progetto, l’illustrazione di un’idea che avrebbe preso forma concreta solamente a partire dal 2001, quando sulle PS2 ha fatto il suo debutto in anteprima il terzo capitolo.
I cinque migliori GTA di sempre
Come sempre accade con le classifiche, le posizioni sono specchio di un gusto personale per quanto siano motivate. Da fan della serie ho consumato ogni capitolo, persino quel liberty city stories uscito inizialmente solo su PSP ed ho avuto la fortuna di poter giocare questi giochi in ordine cronologico di uscita, senza dover recuperare capitoli, il che mi ha permesso di farmi un’idea scevra dal condizionamento di dinamiche migliorate e più moderne.
5 – GTA IV: primo capitolo della settima generazione, questo gioco ha rappresentato da un lato un passo indietro e dall’altro un avanzamento concettuale che si dimostrerà fondamentale solamente nel capitolo successivo. La storia di Niko Bellik si svolge in una Liberty City dettagliatissima e pullulante di vita, il salto grafico rispetto ai precedenti capitoli è enorme e anche le animazioni e le dinamiche di combattimento risultano estremamente più realistiche. Il problema è che per la grafica sono stati fatti dei compromessi, il che ha ridotto la libertà d’azione ed il numero di attività extra. Ciò che rende cruciale questo titolo, però, è l’inserimento della modalità online.
4- GTA Vice City: siamo nel 2002, GTA III ha conquistato tutti e si è imposto come un nuovo punto di riferimento per tutto il settore. Rockstar ha il compito di non sfigurare e ci riesce a pieno, presentando un gioco che a livello di struttura ludica è identico al predecessore ma nel quale viene concessa maggiore libertà d’azione e vengono inserite attività extra che arricchiscono il pacchetto. La magia dell’atmosfera anni ’80 e la trama che si presenta come una parodia di Scarface l’hanno poi reso probabilmente il capitolo più amato dai fan.
3 – GTA III: stiamo parlando del capitolo che ha permesso la consacrazione della saga, il primo interamente in 3D in una mappa open world ricca di vita. Semplicemente non esisteva nulla di simile prima del suo approdo sul mercato e a livello di impatto creativo sul mercato è stato probabilmente il gioco più importante mai realizzato da Rockstar. C’erano ancora dettagli da limare, come la creazione di un personaggio più carismatico, l’approfondimento di trama e psicologia dei protagonisti e degli antagonisti, una maggiore libertà d’azione, ma replicarne l’impatto sull’utenza è stato possibile solamente al team scozzese.
2- GTA V: quello che per adesso è l’ultimo capitolo non ha certo bisogno di presentazioni. Il successo ottenuto è stato ben oltre le aspettative del team, del publisher e degli stessi addetti al settore, non perché non si tratti di un titolo valido, ma perché nessuno poteva attendersi che per oltre 10 anni sarebbe rimasto in cima alla top ten dei giochi venduti e giocati. A fare da traino è stato chiaramente GTA Online, modalità di gioco che è diventata negli anni un gioco a sé ma che essendo legata al gioco base ne ha trainato anche le vendite.
La popolarità della modalità multiplayer è tale che con il passare del tempo ci si è dimenticati di quanto buono fosse il single player. In questo capitolo Rockstar ha scelto 3 protagonisti ed ha concesso agli utenti di familiarizzare con loro dandogli la possibilità di switchare in qualsiasi momento su ciascuno di essi. Esistono missioni dedicate ad ogni protagonista ed una trama principale che li vede collaborare attraverso la dinamica dell’organizzazione dei colpi, poi divenuta centrale anche nell’esperienza online.
1- GTA San Andreas: ultimo capitolo uscito per la sesta generazione di console, questo gioco era il completamento della visione creativa di Rockstar dal punto di vista ludico. Il protagonista si muoveva all’interno di tutto lo stato di San Andreas (La California) e poteva dedicarsi ad un numero infinito di attività, tra cui il free climbing, il paracadutismo, il body building.
C’era anche un sistema di progressione del personaggio basato sull’esperienza, allenarsi ne migliorava gli attributi fisici, indulgere nelle relazioni amorose lo rendeva più performante negli approcci con il gentil sesso, mangiare in continuazione lo faceva diventare obeso, lo si poteva personalizzare nel vestiario e nell’aspetto. Inoltre era stata aggiunta la dinamica delle gang, un vero e proprio mini gioco che imponeva la conquista, il controllo e la difesa dei territori conquistati. Era un gioco enorme, ricco di sfumature e appagante, come ci si aspetta possa essere GTA VI.
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