Nioh 3, gli Yokai ti rendono la vita un inferno? Ecco come dominarli da subito: le migliori build per samurai e ninja

Fedeli alla linea scelta sin dall’esordio della saga, il Team Ninja ha reso anche il terzo capitolo di Nioh decisamente complesso da portare a termine: ecco come fare a costruire immediatamente due build che renderanno il viaggio tra gli yokai un po’ meno complesso.

Quando Nioh è uscito su PS4 è stato una vera e propria sorpresa. Il titolo creato dal Team Ninja (creatori tra gli altri giochi di Ninja Gaiden) riprendeva lo stile dei souls di Fromsoftware, ma lo declinava in una maniera completamente differente. Non solo la gestione della stamina era più adrenalinica – la meccanica del Ki consente di portare avanti delle combo decisamente lunghe senza far svuotare mai del tutto la barra – ma proponendo un sistema di combattimento più profondo, tecnico e votato all’attacco.

Proprio la curva di apprendimento del sistema di combattimento rendeva il gioco originale addirittura più complesso da padroneggiare sulle prime dei titoli From, tanto che i suoi creatori per definirne il genere coniarono una definizione: il loro gioco era “Masocore”, ossia pensato per quei giocatori hardcore che amano e provano piacere a soffrire.

Tale filosofia è stata portata ad un livello quasi insostenibile nel secondo capitolo della saga, il quale si presentava sin da subito molto più punitivo del primo. In questo terzo capitolo l’intenzione creativa del team non è cambiata, ma quantomeno c’è una curva d’impennamento della difficoltà leggermente più dolce (con questo non vogliamo dire che si tratta di un gioco semplice).

Per chi è abituato ai ritmi più compassati e ragionati dei souls (nei quali la difficoltà ed il tempo di reattività aumenta a dismisura principalmente contro i boss), e per chi non ha mai avuto a che fare con la saga, trovarsi di fronte al gameplay di Nioh 3 può essere spiazzante e decisamente frustrante.

Ecco dunque perché si rende necessario fare una mini guida in cui si spiega come costruire una build da subito funzionale per affrontare gli Yokay che popolano la mappa. Con il passare delle ore, delle imprecazioni e dei raptus, vi renderete conto che una build ben costruita fa un’enorme differenza e che una volta trovato il giusto equipaggiamento comincerete a divertirvi.

Come costruire una build per samurai e una per ninja subito ottimali in Nioh 3

Se avete avviato il gioco sapete che in questa terza iterazione potete switchare in maniera istantanea tra lo stile samurai e quello ninja, switch che non è solo estetico, visto che cambia le mosse, le armi in dotazione, la forza, i danni inflitti, l’agilità e la velocità del personaggio.

Potreste pensare che la possibilità di scegliere tra uno stile e l’altro sia legata alla voglia di dare maggiore libertà di scelta al giocatore, ma la verità è che presto vi renderete conto di dover imparare a padroneggiare entrambi gli stili, poiché vi sono nemici che sono più facili da abbattere con una dei due stili, ma soprattutto lo switch è anche una dinamica di gameplay che una volta imparata vi permetterà di fare i parry (le parate perfette) anche quando i nemici avviano un attacco altrimenti imparabile.

Cominciamo dalla build da samurai: la prima in grado di facilitarvi il compito la otterrete solo dopo aver sconfitto il primo boss, il set armatura del Generale Cremisi. I potenziamenti offerti da questa armatura scalano in base al numero di pezzi equipaggiati:

  • 2 pezzi: Bonus alla Difesa basato sulla Costituzione.
  • 3 pezzi: Riduce il consumo di Ki durante la parata del 13%.
  • 4 pezzi: Bonus al Ki Pulse di +21 quando si colpisce un nemico.
  • 5 pezzi: Aumenta i danni al Ki inflitti dalle arti marziali del 7.2%.
  • 6 pezzi: Attacco e difesa potenziate quando si usa un Odachi.
  • 7 pezzi: Bonus danni del 12% per gli attacchi mischia a Vita massima.

La sola armatura non basta ad avere il controllo della situazione, dovrete anche scegliere lo spirito guardiano adatto a darvi un vantaggio concreto in combattimento. Tra quelli disponibili ad inizio avventura, Guhin è quello da scegliere: non solo vi darà bonus equilibrati per attacco e difesa, ma ridurrà il consumo del Ki e la sua abilità speciale è decisamente utile in uno scontro arduo.

Il ninja non può sopravvivere con uno stile di combattimento diretto come il samurai, poiché ha una resistenza ai danni più bassa e un potere d’attacco meno incisivo. Quando indossate i panni del ninja dovrete preferire la furtività e gli attacchi a distanza, dunque l’ideale per l’inizio è utilizzare il seguente equipaggiamento:

  • Arma da Mischia: Tonfa di Ferro (alternativa valida: Kusarigama)
  • Arma a Distanza: Arco Lungo
  • Armatura: Maschera di Demone Femmina, Corazza del Ladro, Guanti dell’Erede Shinobi, Protezioni per i Fianchi dell’Erede Shinobi, Schinieri del Ladro
  • Accessori: 2 x Omamori
  • Spirito Guardiano: Nekomata

L’arco lungo vi permetterà di attaccare da distanza maggiore e di causare maggiori danni al nemico colpito. La maschera del demone femmina vi consentirà di visualizzare i nemici vicini prima che vi avvistino e dunque di avere vantaggio in un approccio furtivo, l’equipaggiamento misto tra set Ladro e set erede dello Shinobi vi consentirà di risparmiare Ki durante le schivate e ottenere drop maggiore dai nemici. Infine Nekomata come spirito guardiano vi permetterà di aumentare il numero di danni inflitti e di risparmiare Ki, rendendo la Tonfa di Ferro un’arma ravvicinata molto più letale.


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