Master League, un sogno che si avvera: cosa dobbiamo aspettarci dal ritorno della storica modalità in eFootball

L’annuncio di Konami ha scaldato il cuore di milioni di appassionati che da anni richiedevano a gran voce il ritorno della ML, ma in che veste tornerà la modalità più iconica del brand calcistico nipponico?

Verso la fine degli anni ’90, ISS (International Superstar Soccer) Pro Evolution ha sconvolto il mondo delle simulazioni calcistiche offrendo un gameplay profondo e sfaccettato, il più simile possibile a quel gioco che fa battere il cuore dei tifosi ogni domenica allo stadio e dalle poltrone di casa.

La possibilità di replicare le partite del campionato o quelle di Champions League esisteva già grazie ad altri giochi, ma in ISS Pro si respirava l’emozione del campo da gioco, ogni azione che si portava a termine non era solo frutto di pattern scritti o delle abilità dei giocatori che s’impersonavano, ma anche delle idee e delle intuizioni di chi teneva il pad in mano.

La sensazione era quella di avere davvero in mano il controllo del gioco e che sia la fisica del pallone che quella degli scontri riuscisse per qualche sorta di magica alchimia a risultare realistica, e tutto ciò era ancora più incredibile pensando al fatto che in realtà in quel periodo storico sia i calciatori che il campo da gioco erano più che altro un ammasso di pixel.

Ciò che però fece innamorare tutti di ISS Pro prima e di Pes successivamente, era la presenza di una modalità di gioco che permetteva di giocare con la propria squadra del cuore in un campionato in cui si sfidavano tutte le migliori compagini d’Europa e del Sud America. Un campionato mondiale per squadre di club in cui bisognava prima imparare a giocare e poi costruire il la formazione dei propri sogni per ottenere la vittoria.

Il bello della Master League non era solo che si poteva costruire la squadra dei sogni acquistando i giocatori preferiti, ma la sensazione che si aveva di costruire un ciclo vincente partendo dal basso. La formazione iniziale era composta da giocatori non esistenti (sempre gli stessi nel corso delle varie edizioni) con valori decisamente al di sotto di quelli dei migliori calciatori al mondo.

Alla guida di quella “Armata Brancaleone” si era costretti a padroneggiare le meccaniche di gioco, comprendere in che modo si potessero sfruttare le caratteristiche migliori dei giocatori in rosa per competere con gli avversari e provare, quantomeno, a segnare un gol. Si trattava insomma di un vero e proprio tutorial prolungato, al termine del quale si padroneggiava così bene il gioco da poter sfruttare al meglio qualsiasi giocatore si decidesse di utilizzare.

Nessun’altra modalità può sostituire la Master League e per quanto i vari Dream Team la rievochino in uno stile più moderno, non c’è mai quella sensazione di crescita insieme alla squadra, ma di inizio di una collezione che alla fine viene portata a termine e che però risulta più simile al completamento di un album di figurine.

Cosa desideriamo e cosa dovremmo aspettarci dalla nuova Master League in eFootball

Per tutte le ragioni sopra elencate, in questi ultimi anni i fan storici della saga calcistica di Konami hanno chiesto al publisher giapponese di inserire nel nuovo Pes la storica modalità. A lungo è sembrato che lo sviluppatore nipponico fosse sordo alle continue richieste, ma il mese scorso, in un evento comunicativo dedicato ha finalmente annunciato il ritorno della Master League.

Attualmente sappiamo che ci sarà la storica formazione iniziale e che il percorso da intraprendere sarà il medesimo che tutti ricordano. Ci sarà dunque da allenare la squadra, scegliere la tattica più adatta per fare rendere al meglio la rosa a disposizione. I risultati ottenuti saranno necessari a collezionare moneta di gioco che sarà poi spendibile sul mercato per acquistare giocatori.

Sappiamo inoltre che ci saranno eventi randomici che si sbloccheranno nel corso della stagione, come ad esempio l’esplosione di un calciatore impiegato con costanza che migliorerà nel corso della stagione le proprie statistiche, oppure gli affaticamenti muscolari e gli infortuni che costringeranno a gestire le forze del gruppo e variare la formazione titolare.

Ci è stato detto anche che la Master League sarà un evento a parte e dunque che non sarà collegato alle altre attività online, cosa che può essere un bene, visto che dà maggiore libertà agli sviluppatori di mantenere fede alle caratteristiche principe della modalità. Sicuramente ci sarà una maggiore attenzione ai dettagli contrattuali e più puramente gestionali, magari legati ai malumori di giocatori poco impiegati che potrebbero condizionare il morale della squadra e l’equilibrio del gruppo.

C’è da capire quanto sarà profondo questo sistema e come potrebbe influire nelle scelte e nelle trattative di mercato sia in entrata che in uscita. Da capire pure come funzionerà il sistema di crescita dei giovani della primavera e come sarà gestito l’equilibrio tra giocatori realmente esistenti e quelli di fantasia, se ci saranno anche giocatori storici, se ci saranno più livelli, magari con un campionato “cadetto” iniziale dal quale si dovrà ottenere la promozione nel campionato principale.

Dato il focus sulla crescita potenziale dei calciatori è logico attendersi un processo di invecchiamento, a causa o grazie al quale (in base ai giocatori che si vogliono acquistare) si modificheranno i valori in campo e dei singoli calciatori, permettendo la costruzione di un ciclo più verosimile e assimilabile a quello reale.


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