A volte fare un ottimo lavoro non basta a garantire il successo ad un gioco, il “Caso Khazan” è solo l’ultimo di una lunga serie di progetti con alto potenziale ed elevato valore produttivo che viene snobbato a causa di una mancata copertura mediatica e probabilmente di un marketing meno a fuoco rispetto al progetto in sé.
Questo è stato il mese di Crimson Desert, action rpg divisivo che ha fatto parlare inizialmente per via delle lamentele degli acquirenti – alcune legate agli effettivi problemi del gioco altre semplicemente alle ormai consuete aspettative fuori fuoco della platea giocante – e successivamente per un repentino percorso di redenzione da parte degli sviluppatori, in grado di raddrizzare il tiro in poche settimane.
Sebbene il debutto del gioco non sia stato accompagnato da un’acclamazione plebiscitaria, il gioco ha goduto di una notorietà mediatica importante, il che ha permesso vendite decisamente elevate (si parla già di 5 milioni di copie piazzate in tutto il mondo) e di farlo conoscere anche chi non ne aveva seguito lo sviluppo.
Il team in fase di promozione ha lavorato davvero bene, suscitando la curiosità degli acquirenti prima con la grafica fuori scala, poi con caratteristiche di gameplay e di mondo di gioco in grado di attrarre una larga fetta di utenza. Lo dimostra il fatto che ad avvicinarsi al day one a questo titolo non sono stati solo gli appassionati di gdr, ma anche quelli di sandbox e quelli di action open world alla “Assassin’s Creed”.
Il titolo alla fine si è dimostrato valido (sebbene non perfetto) e oggi gode di un processo di riabilitazione dal basso, con gli acquirenti che lo difendono a spada tratta dalle critiche e che lo ritengono ben più meritevole di quanto non sia apparso dalle recensioni della stampa specializzata.
Il caso dimostra che per divertirsi con un videogame non è necessario che tutto sia perfetto, dunque non serve che il voto medio sia tra l’8 ed il 9. Il problema è che non tutti i giochi godono della stessa copertura mediatica e dell’interesse di cui ha goduto Crimson Desert, il che porta alcuni titoli meritevoli di attenzione a cadere nell’oblio e non ottenere risultati di vendita che permettano l’avvio di una saga o addirittura la sussistenza del team di sviluppo.
The First Berseker Khazan, il miglior action rpg del 2025 non ha venduto ed il team rischia di essere sciolto
L’esempio lampante di ciò che stiamo dicendo è The First Berserker Khazan, action rpg sviluppato da Neople e pubblicato da Nexon uscito un anno fa e oggi dimenticato da tutti. Anche in questo caso siamo di fronte ad un titolo non perfetto, in cui magari non brilla la direzione artistica ed in cui la trama non lascia il segno, ma si tratta comunque di un gioco il cui impianto ludico funziona alla perfezione e dà assuefazione.
Eppure il primo impatto non ha convinto molti e le qualità di questo titolo sono passate in sordina sia tra chi professionalmente si occupa di recensire i giochi, sia tra chi è alla ricerca di titoli validi e si lamenta dell’assenza di alternative ai soliti noti. Davvero un peccato e fa strano che non sia uscito un riconoscimento al team o al gioco durante le premiazioni (anche solo delle nomination) nonostante lo scorso anno non sia uscito un titolo dello stesso genere superiore a Khazan.
Il risultato di questo oblio determinato da vari fattori – errata campagna pubblicitaria, mancata copertura mediatica e erroneo disinteresse della platea – è che oggi si parla dello smembramento del team di sviluppo, i cui membri oggi sono stati riallocati in altri studi per seguire nuovi progetti.
Ciò significa che probabilmente non vedremo mai un seguito e nemmeno un semplice DLC. Una saga promettente, con ottime basi per il futuro, oggi si trova ad un passo dalla cancellazione e forse solo un apprezzamento tardivo potrebbe scongiurare questo triste epilogo.
L’occasione si presenta con le offerte di primavera, il gioco è acquistabile a meno di 40 euro e se siete appassionati di action rpg alla Dark Soul o alla Nioh potrebbe essere l’occasione giusta per dargli una chance. Un improvviso interesse di una nicchia di appassionati potrebbe rappresentare la salvezza per Neople e Khazan e perché no anche l’inizio di un ciclo, d’altronde anche la tanto celebrata saga di FromSoftware è stata ad un passo dall’oblio quando Demon’s Souls non vendette inizialmente e tutti sappiamo com’è finita.
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