Fable si conferma ambizioso e spettacolare, la nuova IP Microsoft sarà la sorpresa del 2026?

L’approfondimento su Fable ha confermato quanto di buono era già emerso sul progetto in sviluppo negli studi di Playground Games, il reboot sembra mantenere l’anima della trilogia originale e ne amplia i confini sia ludici che narrativi, il tutto all’interno di una veste grafica spaccamascella.

L’appuntamento comunicativo di Xbox di questo inizio 2026 aveva come compito quello di offrire uno sguardo più profondo su quelle che sono le due produzioni Microsoft di maggior richiamo di quest’anno. In tal senso l’Xbox Developer Direct ha decisamente colpito nel segno.

Forza Horizon 6 è il degno successore del quinto capitolo, la formula ludica è praticamente invariata ed il punto di forza rimane il dettaglio qualitativo dell’open world. Il Giappone è stato ricreato in maniera meticolosa e risplende in ogni fotogramma, l’idea di poter sfrecciare liberamente per tutto l’arcipelago immergendosi negli scenari paesaggistici iconici del Paese asiatico da sola vale il prezzo del biglietto.

Pochi dubbi ci sono poi sulla qualità del gameplay, Playground Games ha dimostrato di saper fare racing games arcade stimolanti e divertenti, inoltre quantità di eventi a disposizione tra single e multi basterà a tenere incollati gli appassionati per diversi mesi. Insomma FH6 è una conferma della forza del brand e del talento del team.

Ciò che ha sorpreso è invece Fable, reboot di una saga storica per Xbox annunciato ormai 6 anni fa e per lungo tempo rimasto dietro il sipario produttivo di Microsoft. I precedenti teaser avevano mostrato l’abilità del team nella creazione delle ambientazioni – cosa già nota ai più grazie proprio a Forza Horizon – e l’intento di mantenere il tono narrativo scanzonato e ironico della saga.

L’approfondimento ha mostrato come Playground Games abbia lavorato per mantenere invariata anche l’essenza ludica del gioco, dimostrazione del rispetto per quanto fatto da Lionehaed Studios ma anche per i fan di lunga data dell’action gdr, un gioco che si differenzia dai congeneri proprio per la sua struttura peculiare.

Fable potrebbe essere la sorpresa del 2026: il gdr di Playground promette una libertà assoluta

Esattamente come nella trilogia originale, anche in questo reboot il giocatore avrà la possibilità di creare il proprio personaggio da zero, scegliendone l’aspetto e le caratteristiche caratteriali, nonché il cammino e le scelte morali. Il protagonista del gioco sarà inizialmente un infante che crescerà all’interno di un villaggio di Albion e che con il passare del tempo scoprirà delle abilità peculiari che lo rendono un prescelto, colui che ha il potere di decidere i destini del regno.

Solo dopo che un evento catastrofico distruggerà la casa del protagonista e metterà in pericolo l’esistenza stessa del Paese, avrà inizio la vera avventura. Da quel momento in poi spetterà al giocatore decidere quale tipo di cammino intraprendere. Come da tradizione questo non implicherà solo il dover affrontare delle missioni, ma anche lo strutturare l’intera vita.

Il giocatore avrà la possibilità di ottenere uno o più lavori, di diventare proprietario di case, di attività, di intrecciare relazioni amorose e persino di mettere su una o più famiglie. Ogni scelta avrà delle conseguenze, sia sulla trama di gioco che sulla reputazione del protagonista, modificando non solo gli eventi principali ma anche le relazioni con gli npc.

Il team di sviluppo ha svelato che ci saranno circa 1000 abitanti non giocanti, ognuno con la propria routine, il proprio carattere e il proprio senso di moralità. I giocatori potranno interagirvi in qualsiasi modo preferiscano, creando rapporti unici con ciascuno di essi. Questa libertà sarà presente anche nello stile di combattimento, si potranno prediligere armi corpo a corpo, dalla distanza o poteri magici e questo modificherà il modo in cui si svolgeranno i combattimenti.

La novità rispetto al passato riguarda il sistema di moralità, elemento centrale dell’IP. Se nella trilogia originale le scelte contribuivano a creare una fama in tutto il regno, modificando persino l’aspetto del protagonista – il quale assumeva fattezze diaboliche in caso di scelte moralmente discutibili o angeliche in caso di scelte eroiche – adesso le scelte avranno un peso differente in base al villaggio in cui verranno compiute ma anche in base alla percezione dei singoli.

Più similmente a ciò che accade nella vita reale, non ci saranno scelte giuste o sbagliate in senso assoluto, ma ogni decisione verrà percepita in maniera differente da ciascun abitante del regno, questo aumenterà il realismo delle relazioni sociali e offrirà una maggiore varietà di approcci e reazioni.

Le premesse per un cult ci sono tutte, adesso resta da capire se questo sistema di morale funzionerà bene, se le scelte da compiere si riveleranno così impattanti e dunque se le conseguenze saranno articolate al punto da generare sviluppi imprevedibili non solo nella trama ma anche nel mondo di gioco e se il gameplay risulterà soddisfacente oltre che libero.

Dubbi che potranno essere sciolti solamente dopo la release del gioco che è temporaneamente prevista per un generico autunno 2026.


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