Sappiamo che un precedente progetto legato alla saga è stato messo da parte dalla stessa Eidos, ma gli annunci di lavoro su un progetto quadrupla A fanno sperare che il team di sviluppo possa aver trovato la quadra per riportare sul mercato una delle saghe più belle e sottovalutate della storia del gaming.
Eidos Montreal è una di quelle software house gloriose che vive da qualche anno in una sorta di limbo creativo. Sembra come tutti i team di sviluppo che si sono distinti tra gli anni ’90 e 2000 abbiano improvvisamente perso la rotta e la capacità di creare avventure in grado di emozionare i videogiocatori.
Di casi ce ne sono parecchi, pensate a BioWare, team per eccellenza dei gdr che negli ultimi 10 anni sembra non riuscire più a trovare smalto, oppure a Ubisoft – qui parliamo di un publisher addirittura – che dopo aver dato al mondo Prince of Persia, Splinter Cell, Beyond Good & Evil, Far Cry e Assassin’s Creed non ne azzecca una giusta, o ancora Bethesda che dopo Skiyrim sembra piombata in un baratro creativo discendente.
Le ragioni sono sicuramente molteplici, da un lato c’è l’allontanamento di figure importanti all’interno dei team, dall’altro c’è un’incapacità di comprendere quali siano i gusti del pubblico moderno. Più semplicemente c’è la volontà di chi produce di creare giochi che possano accontentare tutti e che per forza di cose perdono d’identità e di spessore.
Anche Eidos Montreal è diventata vittima del tentativo di cavalcare l’onda. I due Deus Ex “moderni” erano degli immersive sim di tutto rispetto ibridati con dinamiche gdr. Non me ne vogliano i fan di CD Project Red, ma a livello ludico e strutturale, Deus Ex Mankind Divided del 2016 era ciò che Cyberpunk 2077 non è mai riuscito ad essere: un action-rpg solido e appagante.
L’unico deficit che ha avuto quel titolo sono state le vendite non soddisfacenti per il publisher (all’epoca Square-Enix). Successivamente, quindi, il team è stato utilizzato come supporto per Shadow of the Tomb Raider (terzo capitolo della trilogia reboot e probabilmente il meno convincente) e dopo destinato allo sviluppo di Marvel’s Guardians of the Galaxy nella speranza di replicare il successo di Marvel’s Spider-Man.
Eidos Montreal al lavoro su P22, si tratta del nuovo Deus Ex o di un’IP inedita?
In seguito alla scarsa accoglienza del gioco sui Guardiani della Galassia, Eidos è scomparsa dai radar. Secondo voci di corridoio in questi anni avrebbe lavorato al concept di un nuovo Deus Ex e di un reboot di Legacy of Kain che però non avrebbero ricevuto l’ok definitivo per la produzione.
Sebbene i risultati non lo rispecchino, Eidos Montreal è uno studio di grande talento che possiede una grande considerazione nel settore e che viene ritenuta una delle migliori per strutturare dinamiche stealth e un level design in cui è possibile approntare differenti approcci. Proprio questa abilità gli è valsa l’ingaggio come team di supporto per Fable (in sviluppo presso Playground Games) e OD (nuovo progetto di Kojima Production in teoria esclusivo per Xbox).
Il know how del team però non verrà utilizzato solo come complemento per giochi di altri, visto che di recente Eidos Montreal ha pubblicato degli annunci di lavoro che svelano l’esistenza di un nuovo progetto interno definito addirittura “Quadrupla A”. Con tale dicitura si indica un videogame ad altissimo budget che punta ad imporsi come uno dei titoli di maggior rilievo dei prossimi anni.
Sul progetto attualmente non si sa nulla eccetto il nome in codice che è P22. Dall’annuncio di lavoro si evince come vengano cercate figure in grado di creare modelli di personaggi, strutture e superfici di altissima qualità visiva, ma anche persone in grado di collaborare attivamente allo sviluppo del concept di gioco con il team artistico per creare degli spazi immersivi e funzionali al level design e al gameplay.
Il team cerca anche professionisti in grado di garantire una fedeltà visuale allo storytelling attraverso tecniche di rendering in tempo reale. Infine viene richiesta una partecipazione attiva alle revisioni, per fornire feedback che garantiscano l’alta qualità artistica e la coesione dell’intero ambiente di gioco.
Questi elementi suggeriscono che Eidos è al lavoro su un gioco in cui la narrazione è fondamentale ed in cui le caratteristiche tipiche dei giochi del team possano essere messe in risalto da un comparto tecnico di primissimo livello. Attualmente è impossibile sbilanciarsi sul fatto che si tratti di un nuovo capitolo di Deus Ex o di un possibile erede spirituale, ma il fatto che un team così talentuoso lavori su un progetto ad alto budget fa sperare che possa essere creata un’IP che ridefinisca i parametri degli immersive sim, e magari riportarli in auge come un tempo.
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