Con un trailer a sorpresa, 4A Games ha presentato Metro 2039, quarto capitolo della saga fps horror e incipit di quella che potrebbe diventare una nuova trilogia dedicata al mondo distopico immaginato dallo scrittore russo Dmitry Glukhovsky. Ciò che si è visto ha lasciato senza fiato i fan di tutto il mondo, non solo per la grafica spacca mascella, ma anche e soprattutto per un lavoro incredibile sull’atmosfera e il world building.
Ho conosciuto il mondo di Metro per caso, grazie ad un “regalo” fattomi da Playstation nell’ormai lontano 2014. All’epoca la piattaforma Sony pubblicizzava il suo servizio in abbonamento (il PS Plus) con 15 giorni di prova gratuita che consentivano ai possessori di una PS3 di approfittare dei giochi del mese.
Tra quelli presenti in quel momento c’era Metro Last Light, secondo capitolo della saga videoludica ideata da 4A Games di cui io non sapevo nulla. Non appena sono entrato all’interno dei bui e tentacolari bracci della metro di Mosca sono rimasto rapito dall’estetica sopra la media, dalla sapienza del team di sviluppo nella gestione delle luci e del game design.
Il gioco non era il classico fps, ma nemmeno il classico survival horror, miscelava al suo interno il meglio delle due tipologie di gameplay e a questo aggiungeva un comparto narrativo sopra la media. All’interno di una metropolitana di Mosca sopravvissuta ad un’ecatombe atomica, gli esseri umani si erano riorganizzati in società ed avevano perpetrato gli stessi errori che erano cagione di quel triste epilogo, anche all’interno di quel nuovo mondo vigeva la regola del più forte, il controllo di risorse e forza lavoro al fine di garantirsi privilegi e potere.
Tanto è bastato per farmi innamorare del brand e spingermi ad acquistare i libri da cui quel gioco era tratto. Nel giro di un paio d’anno avevo recuperato il primo capitolo ed ero diventato fan sia della saga videoludica che di quella letteraria (scritta davvero molto bene). Forse anche per questo sono rimasto tiepido a Metro Exodus, capitolo finale della trilogia dedicata ad Artyom.
Sebbene si sia trattato del gioco con maggiore varietà di gameplay e di quello con la migliore veste grafica, Exodus tradisce in un certo senso l’opera da cui deriva per ritmi, atmosfera e pathos, ma soprattutto disperde la propria intensità ludica, risultando il gioco meno appagante e soddisfacente della saga.
Metro 2039 è un ritorno alle origini della saga
Nonostante la mezza delusione per Exodus, l’annuncio di Metro 2039 (anche se telefonato dopo i rumor emersi poco prima) è stato un fulmine a ciel sereno nonché un evento gradito. Il video di presentazione, interamente dedicato alla presentazione del nuovo personaggio giocante – “The Stranger” – chiarisce che il team di sviluppo sta lavorando per far sì che i punti forti della saga (sia letteraria che ludica) tornino al centro del focus produttivo.
Lo straniero è un esule che fa ritorno alla metropolitana di Mosca ed è attraverso i suoi occhi che scopriamo cos’è successo all’interno dei cunicoli opprimenti di quella struttura magnificente in decadenza dopo che Artyom è riuscito nell’interno di evadere da quella che pensava fosse un rifugio ma alla fine ha scoperto essere solo una prigione.
Ritroveremo Hunter, personaggio iconico della saga, ma il contesto in cui lo Spartan si muoverà sarà totalmente differente rispetto a quello che ricordavamo. Adesso non esistono più le fazioni contrapposte, la metro ha trovato unità e ordine sotto il pugno di ferro di una nuova organizzazione politica chiamata Novoreich.
Gli obiettivi personali del nuovo protagonista, un uomo complesso e tormentato da un passato che si disvelerà nel corso dell’avventura, si fonderanno dunque con la scoperta di una società distopica posta sotto scacco dall’emersione di una nuova tirannia. Ancora una volta Glukhovsky ed il team di sviluppo provano a raccontare il marcio della società odierna attraverso il dipinto disturbante di un possibile scenario futuro e dalle prime sembra che vi riescano con una potenza disarmante.
Se siete fan di questo genere di narrazione e dei primi due capitoli di questa saga, Metro 2039 sembra essere un must have. Se a questo si aggiunge il gran lavoro fatto sulla veste grafica ed un gameplay che stando alle dichiarazioni degli sviluppatori sarà il più profondo ed evoluto della saga, si capisce il perché del clamore generato dall’annuncio ed il motivo per cui questo gioco è immediatamente diventato uno dei più attesi.
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