FIFA torna con un’inaspettato nuovo capitolo mobile che strizza l’occhio ai più piccoli

La nuova vita dei FIFA nel mercato videoludico comincia da Heroes, nuovo titolo mobile annunciato in ottobre ma passato in sordina e adesso pronto al debutto. Scopriamo di che tipologia di videogame si tratta e del perché potrebbe rappresentate un passo falso per il nuovo corso dei giochi calcistici su licenza del massimo organismo internazionale del calcio.

Abbiamo parlato solo pochi giorni fa del ritorno del brand FIFA nel mondo dei videogame e delle paure collegate alla tipologia di gioco che potrebbe essere. Gli amanti delle simulazioni calcistiche desiderano da tempo un’evoluzione in grado di far tornare il desiderio di esperire qualcosa di diverso e migliore di quanto provato finora.

In un simile contesto di attesa insoddisfatta, il titolo sviluppato da Netflix rischia di essere qualcosa di nuovo sì, ma anche un qualcosa di completamente differente da quanto ci si aspetterebbe di vedere. Il timore è che possa venir fuori un progetto che punta a coinvolgere i giovanissimi e che scontenta chi è alla ricerca di un titolo simulativo e realistico.

L’assenza di informazioni poi spaventa ulteriormente e la presentazione ufficiale di FIFA Heroes – titolo mobile annunciato lo scorso ottobre – rafforza i timori della fanbase storica. Il gioco in uscita il prossimo 26 aprile è un titolo riservato all’utenza mobile, si tratta di un videogame arcade basato su sfide 5vs5.

Trattandosi di un videogame mobile era anche logico aspettarsi un gioco meno profondo di quelli visti in passato, ma ciò che ha colpito in negativo i fan storici è il fatto che si tratti di un gioco chiaramente pensato per fare breccia in un pubblico di giovanissimi. Gli utenti infatti potranno prendere il comando non solo di calciatori famosi e iconici, ma persino di personaggi mitologici come Thor e Sun Wukong.

A questo si aggiunge la descrizione del gioco fornita da Enver Studio, nella quale si legge che sarà basato su: “abilità esagerate, personaggi dotati di forti personalità e gameplay accessibile“. Ci troviamo di fronte non ad un arcade che punta a far conoscere e apprezzare il gioco del calcio, ma ad un titolo che sfrutta la licenza FIFA per proporre qualcosa che poco o nulla centra con quella che è di fatto solo una fonte d’ispirazione tra le altre.

FIFA Heroes è figlio dell’epoca mainstream dei videogame

Il mondo dei videogame sta vivendo una fase che rappresenta il culmine di un percorso durato decenni. Questa forma di intrattenimento è rimasta a lungo una passione di nicchia, anche quando a cavallo tra i due millenni ha cominciato la propria diffusione globale, videogiocare era comunque un’attività rivolta principalmente ad un target ben definito di utenza.

Fino ad una quindicina di anni fa, il gaming era considerato qualcosa adatto solamente ai più piccoli, una passatempo attinente alla fase di crescita dell’individuo da abbandonare una volta raggiunta la maturità. Non era assolutamente così nemmeno prima, ma adesso c’è la consapevolezza collettiva che si tratta di un qualcosa di più di un semplice passatempo per i più piccoli.

Tale consapevolezza non è giunta solo a livello sociale e collettivo, ma anche e soprattutto a livello commerciale. Da qualche anno a questa parte l’industria dei videogiochi è diventata la più remunerativa al mondo tra quelle afferenti al settore dell’intrattenimento e questa corona ha spinto gli attori principali a modificare il proprio modo di produrre e commercializzare i videogame.

Adesso c’è una costante ricerca del massimo profitto con il minore sforzo economico, il desiderio costante di trovare la chiave per creare fenomeni di massa ed il tentativo di allargare a dismisura il bacino d’utenza. Le indagini di mercato sono finalizzate a scovare la formula magica che possa piacere a tutti, ma il problema è che riuscirci in questo campo è più complesso che in altri del settore dell’intrattenimento.

Inoltre questo modus operandi – che già è costato in credibilità e affezione del pubblico verso il campo cinematografico e musicale – rischia di impoverire i progetti presenti e futuri, limitando la creatività e l’originalità in favore del mero profitto immediato. Il che è un problema percepito dagli appassionati sin da subito e che si ripercuoterà sulle casse dei ciechi produttori nel corso del tempo.

La logica mainstream che adesso governa questo settore produttivo ha anche altri effetti negativi sul settore, come quello del consumismo sfrenato che porta a fagocitare un titolo dopo l’altro per poi dimenticarsene il giorno dopo averlo finito. Un famelico meccanismo guidato dalla logica del sentirsi parte di un qualcosa che genera fomo e spinge le vendite immediate, ma che depaupera di valore e importanza ciò a cui si gioca.

FIFA Heroes è il prodotto che s’incastra perfettamente nella logica di mercato mainstream, un gioco che cerca di miscelare elementi fantasy a quelli reali per aumentare l’appeal e accattivarsi il pubblico giovane disinteressato al calcio, che punta su un gameplay immediato e basato sui “Superpoteri” per veicolare un senso di potenza e catturare con gli effetti speciali, ma che nel concreto non possiede un’anima o una visione creativa specifica.


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