Crimson Desert, capolavoro o prima delusione dell’anno? La verità sull’attesissimo action

Dopo tanti video di presentazione che hanno mostrato gli innumerevoli aspetti di questo gioco, è giunto il momento di tirare le somme e scoprire se Crimson Desert è davvero lo Zelda sotto steroidi che è apparso in fase di marketing del titolo o se è un contenitore stracolmo ma senza qualcosa di davvero eccellente.

Sin dal primo video di presentazione, Crimson Desert è sembrato troppo bello per essere vero. Il gioco è stato presentato come un action/rpg open world in cui il focus è centrato sull’esplorazione, ma dove il combattimento riveste un ruolo importante ed in cui è possibile esperire praticamente qualsiasi dinamica vista nei giochi di questo genere precedentemente.

A colpire a primo acchito è stato un comparto grafico sontuoso, davvero troppo ricco – dato anche il livello di interazione e l’impatto realistico degli eventi sulla fisica del mondo di gioco – per poter girare sulle console attuali e su PC di fascia medio-bassa. Proprio questa magnificenza aveva sollevato una red flag gigantesca, insinuando il dubbio che al lancio potesse essere gravato da molteplici bug e da problematiche di tenuta del frame rate.

Un altro aspetto che aveva fatto venire l’acquolina in bocca era il gameplay. Crimson Desert è stato presentato come un gioco in cui è possibile personalizzare profondamente le abilità del proprio personaggio principale, in cui è possibile sfruttare gli elementi dello scenario, ma anche in cui ci sono più personaggi giocabili, ognuno con il proprio stile di combattimento.

In linea teorica tutto molto bello, ma nella pratica il rischio è che ci possa essere troppa carne sul fuoco – basti pensare che si può combattere all’arma bianca, ma anche con bocche da fuoco, draghi e persino robot – e che alla fine tutta questa abbondanza si traduca con un’esperienza pad alla mano poco approfondita, chiara e soddisfacente.

Il titolo di Pearl Abyss vanta inoltre enigmi ambientali, innumerevoli attività secondarie, una mappa sconfinata e piena di punti d’interesse, una trama principale e sotto trame che cambiano in base alle scelte del giocatore. Con questi ingredienti i risultati potevano essere solo due: si tratta del gioco dell’anno e della generazione oppure di un gigantesco buco nell’acqua.

Crimson Desert è un disastro?

Il reparto marketing di Pearl Abyss ha fatto un lavoro eccezionale nel vendere il prodotto, tanto che nel mondo erano innumerevoli i videogiocatori che non vedevano l’ora di mettere le mani su Crimson Desert. Il problema di quando generi così tanto hype è che alla resa dei conti devi avere un prodotto praticamente inattaccabile sotto ogni punto di vista.

Già quando un gioco di pregevole fattura arriva sul mercato con addosso le aspettative elevatissime, si trova sempre la frangia di utenti che spinti dalla fomo acquistano senza sapere di cosa si tratta e si lamentano a posteriori perché si attendevano qualcosa di completamente diverso.

Il passaparola e la cassa di risonanza dei social infatti genera aspettative irrealistiche, spingendo solo su determinati aspetti che poi possono non essere centrali nel gioco che si acquista. Tale fenomeno diventa un potenziale disastro nel momento in cui il gioco al lancio arriva con problematiche tecniche importanti o con un livello generale delle sue componenti di gioco che non arriva a toccare livelli di eccellenza.

I voti della stampa specializzata su Crimson Desert stanno in queste ore facendo discutere e aggiungendo ulteriore confusione in chi attendeva un riscontro prima di acquistare. C’è chi è rimasto conquistato dalla bellezza grafica e dal mondo sconfinato e chi invece è rimasto scottato da un gameplay confusionario e buggato, oppure da enigmi poco curati e appaganti.

Al di là della forbice di voto che va dal 10 al 6 (in alcuni casi anche sotto la sufficienza), ciò che emerge dalle recensioni è che Crimson Desert ha come punti di forza la grafica e la vastità del mondo di gioco dall’altra. Tra i difetti ci sono il sistema di combattimento poco piacevole e confusionario, enigmi poco rifiniti e curati e IA non eccellente.

A questo si aggiunge il fatto che già su PC ci sono problemi di stabilità del codice. Chi ha provato con mano il gioco è stato investito da un cospicuo numero di bug, alcuni dei quali parecchio fastidiosi. La situazione è più grave su console, dove pare che il gioco non sia in grado di mantenere un frame rate stabile e di garantire almeno i 30FPS.

Il gioco è dunque da buttare? Ovviamente no, ma potrebbe non essere adatto a tutti. Chi è alla ricerca di un gioco capace di far esaltare i riflessi o chi cerca un GDR profondo, con diramazioni narrative e conseguenze impattanti probabilmente deve guardare altrove, chi invece cerca un gioco in cui perdersi tra mille attività o semplicemente nell’esplorare un mondo sconfinato può e deve tenerlo in considerazione.

Il consiglio per quest’ultimi è tuttavia quello di attendere ancora qualche settimana, il tempo necessario per permettere al team di sviluppo di pubblicare delle patch che rendano il gioco più stabile e quindi più piacevole da fruire. La risposta alla domanda che ci siamo posti all’inizio invece è: nessuno dei due.

Sebbene Crimson Desert non sia quel game changer che ci si poteva aspettare dopo gli ultimi video di gameplay e non possa essere definito un capolavoro – risultando dunque una delusione per chi avesse investito emotivamente sulle potenzialità di questo titolo – non è nemmeno da buttare, anzi si tratta di un buon gioco.


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