One Piece, dopo il successo della serie Netflix cresce la voglia di un videogame all’altezza della saga

La popolarità di One Piece continua a crescere con il passare degli anni e la serie Netflix ha ulteriormente allargato la fan base: è il momento giusto per un videogame di valore su questa licenza, chi potrebbe realizzare un videogame all’altezza della saga creata da Eiichiro Oda?

In questi giorni tantissimi utenti Netflix stanno facendo la conoscenza per la prima volta di personaggi iconici della saga One Piece come la Principessa Vive, Nico Robin, Chopper, Ace e Crocodile. Questi personaggi partoriti dalla penna di Eiichiro Oda hanno avuto nel corso del manga più o meno spazio, ma tutti loro sono rimasti impressi nella memoria dei fan, poiché protagonisti insieme di una delle saghe più belle del fumetto giapponese.

Rivivere gli avvenimenti che portano alla rivoluzione di Alabasta e alla consacrazione del mito di Luffy come emblema della nuova generazione di pirati (consacrazione che avverrà poco dopo tra Water Seven e la Guerra per la supremazia) è un piacere per gli amanti dell’opera originale e un’occasione per chi si sta approcciando a questo complesso mondo di comprendere le ragioni del successo di questa opera.

Proprio la buona accoglienza del prodotto anche da parte di un pubblico che è distante dal mondo dei manga, sottolinea come One Piece sia un prodotto trasversale e universale, sia per la qualità della scrittura di alcuni personaggi, sia perché le tematiche trattate sono ben più mature e profonde di quanto lo stile grafico tenda a suggerire.

C’è materiale dunque per imbastire un videogame che, sulla falsariga della serie, presenti gli eventi e chi li ripercorra in maniera più adulta e profonda di come sia stato fatto in passato. La licenza di One Piece è stata ampiamente sfruttata anche in ambito videoludico in questi anni, ma i giochi creati sono sembrati più un tentativo di sfruttare la popolarità del brand piuttosto che esaltarne le qualità.

Dapprima sono arrivati i picchiaduro crossover in stile Super Smash Bros. e successivamente mosou, picchiaduro a scorrimento sullo stile dei videogame dedicati alla serie Dragon Ball. Se per ovvie ragioni One Piece può essere considerato a tutti gli effetti il Dragon Ball degli anni 2000 per popolarità e impatto sulla memoria collettiva, c’è da sottolineare come i due manga siano completamente differenti.

Nell’opera di Toriyama la trama è più un pretesto per portare a nuovi combattimenti, mentre in quella di Oda la storia del mondo è centrale, al punto che i combattimenti diventano quasi secondari. Per rendere giustizia a One Piece, dunque, sarebbe necessario creare un videogame che si concentri sulla trama e sui personaggi e che permetta di apprezzare ciò che è il cuore pulsante del manga.

Qualcosa di simile in realtà è stato fatto nel 2024 con One Piece Odyssey, un jrpg che consente ai giocatori di vivere la storia di Luffy dal giorno in cui la ciurma si è imbarcata per il “Nuovo Mondo” sino allo scontro iconico con Kaido. Il titolo è di buona fattura, ma nulla di eccezionale, inoltre punta più sulla caratterizzazione dei personaggi e sul fan service che sulla trama. Inoltre il gameplay a turni, per quanto potenzialmente azzeccato, rende poca giustizia ai poteri dei personaggi.

Il successo della serie Netflix porterà ad un videogame di One Piece più maturo?

Per quanto Odyssey sia il titolo più narrativo dedicato al manga di Oda, si tratta sempre di un videogame rivolto ai fan della saga. Il reboot della storia operato da Netflix rappresenta dunque un’occasione per i produttori e i team di sviluppo per provare a creare un titolo che si discosti da quelli prodotti fino ad ora ed abbracci una filosofia produttiva più simile a quella dei Batman Arkham, dei Marvel Spider-Man e di Hogwarts Legacy.

One Piece merita un videogame che faccia conoscere il mondo in cui si muovono i protagonisti e ne racconti nel dettaglio la struttura e la storia (la lore se preferite). Un gioco che si allontani dallo stile grafico del fumetto per abbracciarne uno personale, che racconti pure l’avventura di Luffy e compagni, ma lo faccia con un ritmo ed una struttura completamente propri.

Il gameplay perfetto per accompagnare questo viaggio sarebbe un free flow adattato alle caratteristiche dei vari personaggi nelle fasi di esplorazione, inoltre i gear di Luffy ben si adattano al caricamento di una specifica barra spendibile per breve tempo in stile – per intenderci – Devil May Cry, Onimusha o Nioh.

Adottare un simile gameplay non impedirebbe poi di creare delle boss fight in cui bisogna seguire regole differenti, sullo stile di ciò che ha fatto Santa Monica nella serie God Of War. Siamo sicuri che simili riflessioni siano state fatte da chi conosce e popola l’industria videoludica e che ci possa essere già un progetto in fase di sviluppo di cui potremmo avere notizia durante una delle conference che si terrà quest’estate o nei prossimi anni.

Attualmente però non ci sono notizie a tal proposito e sarebbe un vero peccato se un progetto di tale caratura e di questa tipologia non vedesse mai la luce. Da fan non possiamo che continuare a sperare che qualcuno all’interno della popolosa industria videoludica investa in questa licenza per regalarci il videogame su One Piece in grado di rendere questo brand una pietra miliare anche in questo meraviglioso medium.


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