PC Calcio, com’è nata e che fine ha fatto l’alternativa principe a Football Manager

Per gli appassionati di manageriali di calcio gli anni ’90 sono stati sicuramente i migliori della storia videoludica, oltre a Football Manager (già esistente dall’82) sono approdati sul mercato Championship Manager e soprattutto il cult PC Calcio, a lungo considerato il vero rivale di FM e adesso scomparso dai radar.

Abbiamo scoperto nelle scorse settimane che la storia dei giochi di calcio affonda nelle radici del medium videoludico e che il primissimo titolo dedicato a questo meraviglioso sport è stato in realtà uno dei primi giochi del Magnovox Odyssey dopo Pong, nonché un titolo di lancio di Atari 2600 e a lungo l’unico esponente del genere nelle sale giochi e nelle console casalinghe fino all’arrivo di Kick Off su Nes e di Sensible Soccer su Commodore, Amiga e PC.

La storia dei manageriali di calcio nasce quasi un decennio più tardi, nel 1982, quando il primo Football Manager viene rilasciato per Commodore, Atari 8 bit, Atari 2600 e successivamente per MS-Dos. All’epoca non c’erano certo la complessità e le variabilità odierne ma attraverso le schermate testuali era possibile impostare la formazione, effettuare campagna acquisti e vendita. Lo scopo era risalire dalla quarta serie del campionato britannico fino alla prima e vincere il campionato.

Per tutti gli anni ’80 il primo Football Manager è stato l’unico gestionale di calcio esistente, ma nel ’92, quando è uscito il terzo capitolo della saga, a fargli concorrenza sono arrivati Champioship Manager (altro gioco britannico ambientato nella Premier) e Simulator Professional de Futbol, successivamente ribattezzato (nel 1993) PC Futbol in Spagna e solo nella sua terza iterazione (1994) divenuto un prodotto per il mercato globale conosciuto in Italia come PC Calcio.

La Storia di PC Calcio

Il titolo manageriale è nato in Spagna grazie al lavoro di Dinamic Multimedia, un team di sviluppo appassionato di calcio e di Football Manager che pensò potesse interessare al pubblico iberico una versione del gestionale ambientata nella Liga e che dunque permettesse di assumere il controllo di uno dei club della massima lega spagnola.

A differenza dei giochi concorrenti, quello spagnolo ci faceva assumere il ruolo di presidente della squadra scelta, ma l’obiettivo era lo stesso, portare la squadra alla vittoria del campionato. Nella seconda e nella terza versione il numero di squadre presenti era sempre lo stesso e si poteva sempre e solo guidare formazioni della Liga, tuttavia nel terzo capitolo è stato introdotto il calciomercato e la possibilità di rimanere alla guida del club scelto per più di una stagione.

Il quarto capitolo è stato quello che ha permesso la diffusione del titolo anche al di fuori dei confini iberici. Non c’erano più solamente le formazioni spagnole (Liga e Primera Division) ma era possibile guidare anche le squadre di Serie A, quelle di Serie B e partecipare alle Coppe Europee oltre che a quelle nazionali (con l’aggiunta per gli appassionati anche del torneo Clausura argentino).

Era solo l’inizio dell’espansione del brand, poiché in PC Calcio cinque sono state aggiunge la Premier, la Ligue 1, ma anche dinamiche gestionali più complesse come la necessità di assumere collaboratori, quella di gestire i contratti dei calciatori, l’invecchiamento dei calciatori e la crescita di giovani promesse.

Contestualmente l’originale Football Manager entrò in una fase di crisi che portò alla cessazione della pubblicazione fino al 2004, anno in cui Sega – che ne aveva acquisito i diritti – ne propose la versione moderna che va avanti ancora oggi, mentre Champioship Manager era un prodotto meno profondo e costante nello sviluppo.

Dal 1996 al 2001, PC Calcio è stato il manageriale di riferimento per ogni appassionato di questo genere. Proprio il 2001 però segna la fine del periodo d’oro per la saga. Dinamic Multimedia ha cercato di ampliare il business puntando molto sulle modalità online – ancora acerbe all’epoca – e i risultati finanziari non sono stati sufficienti a giustificare gli investimenti, tanto da portare ad una crisi che ha costretto alla chiusura del team di sviluppo.

L’IP è passata nel 2005 a Gaelco, altro team iberico che ha cercato di rilanciarla come contendente del rinato Football Manager, ma le nuove versioni di PC Calcio erano troppo simili a quelle vecchie e nel frattempo Sega aveva reso FM un gioco immensamente più articolato e complesso in ogni aspetto. Così dopo sole tre edizioni, anche Gaelco ha lasciato l’IP.

Negli ultimi anni ci sono stati altri due tentativi di rilancio, nel 2017 IDC Games ha prodotto PC Futbol 18, mentre nel 2024 è stato il team Una Partida Mas a provare il colpaccio con PC Calcio 8 (riprendendo la numerazione abbandonata nel 1998, quella degli anni gloriosi) approfittando dell’assenza di un nuovo FM, ma in entrambi i casi i risultati non sono stati lusinghieri.

Difficile oggi dire se ci sarà un ennesimo tentativo di rilancio dell’IP in futuro. Lo spazio ci sarebbe, anche perché molti degli appassionati di questo genere lamenta problematiche storiche nella serie FM e sarebbe ben disposto verso un’alternativa valida. Il problema però è lo stesso che abbiamo visto in questi anni per i simulativi: ci vogliono anni di sviluppo, know how, passione, attenzione alle richieste della community e investimenti economici importanti.


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