In un gestionale stratificato come Football Manager la modulazione del pressing durante tutte le fasi di gioco di un match è un fattore determinante per l’esito degli incontri, tanto che in alcune partite potreste essere costretti a modificarlo in corso d’opera anche più di una volta: ecco come fare e qual è la scelta migliore in base alle situazioni che ci si trova ad affrontare.
Essere appassionati di calcio può voler dire tutto o niente, c’è chi ama semplicemente guardare i match e godere dei lampi di classe di questo o quel giocatore, chi invece partecipa maggiormente in qualità di tifoso e si fa accecare dalla passione al punto da non vedere altro che il risultato, chi invece apprezza il gioco manovrato e chi quello d’opportunismo e poi ci sono quelli che amano soffermarsi sui dettagli tattici.
Ecco Football Manager è un gioco pensato per quegli appassionati di calcio che amano conoscere a fondo il gioco, che si divertono non solo nella costruzione di una rosa competitiva o nel riuscire a convincere i giocatori preferiti a prendere parte al proprio progetto, ma che ama curare ogni piccolo dettaglio, dalla sessione di allenamento, al rapporto con i calciatori, dall’impostazione dell’atteggiamento fino alla gestione di ogni singola fase di gioco.
Sia che si prediliga un gioco manovrato ed il controllo della sfera, sia che si voglia invece capitalizzare le occasioni sfruttando la velocità dei propri centrocampisti e attaccanti nell’attaccare lo spazio, c’è una fase di non possesso che tutti devono osservare ossia il pressing, quell’aggressione della squadra avversaria finalizzata alla riconquista del pallone.
Non si tratta solo di modificare l’atteggiamento dei singoli giocatori o del reparto richiedendo maggiore o minore aggressività, ma di impostare una serie di parametri che riguardano l’altezza delle varie linee della propria formazione in fase di non possesso, i compiti di marcatura – a zona o a uomo – e i raddoppi.
Come s’imposta il pressing su FM26 e quale tattica scegliere in base alle varie situazioni di gioco
Chiaramente il gioco permette di avere dei parametri automatici che si legano allo stile di gioco che si decide di impostare, ma per chi ama curare ogni minimo dettaglio c’è chiaramente la possibilità di impostate i vari parametri singolarmente, scegliendo l’atteggiamento che si ritiene maggiormente opportuno in base all’avversario, ma anche in base al momento della partita.
Si può prediligere uno stile di calcio propositivo, ma doversi accontentare di affrontare una partita maggiormente difensiva contro un avversario che gioca alla medesima maniera ed ha una maggiore qualità tecnica o uno stato di forma migliore. Ma anche all’interno di una partita in cui si ha il dominio, si può decidere di mettere al sicuro il risultato cambiando strategia di gioco quando ci si accorge che il vento sta cambiando e ci sono segnali di pericolo.
La prima cosa che bisogna fare è separare la configurazione della fase di possesso da quella di non possesso, così da poter impostare dei parametri indipendenti per ciascuna di esse. Una volta fatto dobbiamo impostare la linea difensiva e quella di pressing, scegliendone l’altezza in base alle nostre preferenze o esigenze, una linea alta o molto alta creerà densità nella trequarti e nella zona mediana del campo, rendendo difficile l’uscita del pallone per la squadra avversaria, ma esponendo a contropiedi pericolosi.
In un buon momento della partita, quando si sente che si è vicini a fare gol e la squadra avversaria sta per capitolare, si può aggiungere alla linea di pressing alta anche la specifica della riaggressione, così da recuperare immediatamente il pallone e generare occasioni da gol ravvicinate.
Abbiamo anche la possibilità di impostare l’intensità del pressing nel corso del match, scegliendo se farlo spesso, molto spesso, in modo equilibrato o di rado. Fate attenzione alle caratteristiche dei vostri calciatori, perché per una tattica che prevede pressing continuativo si necessità di calciatori che abbiano valori elevati di forma fisica, aggressività e resistenza.
Se al posto del pressing asfissiante preferite un pressing ragionato ed equilibrato, potete avvalervi delle “trappole” del pressing, ossia delle disposizioni tattiche che spingano gli avversari a sviluppare il gioco all’interno del campo o delle fasce in base al numero di componenti e alla densità del vostro centrocampo. In questo modo permetterete alla vostra squadra di evitare di essere in inferiorità numerica durante le sortite offensive avversarie e di recuperare palla più facilmente per poter ripartire.
Ci sono infine degli adattamenti tattici che si possono prendere per eludere il contropressing. In caso di una linea di pressing alta degli avversari, bisogna ad esempio arretrare il raggio d’azione dei centrocampisti centrali, allargare i terzini per dare ampiezza al campo e maggiore semplicità di circolazione di palla, richiedere passaggi corti e coinvolgere il portiere nella circolazione di palla.
Al contrario contro una squadra che attende nella propria metà campo è necessario fare circolare la palla velocemente tra centrocampisti, laterali e attaccanti, richiedere ad ali e punte di effettuare movimenti all’indietro per attirare i marcatori e ai centrocampisti di gettarsi negli spazi così creati, oppure effettuare triangoli stretti tra centrocampisti, laterali e attaccanti per far filtrare il pallone tra le maglie difensive e liberarsi dalla marcatura.
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