Spesso la longevità di una campagna o del completamento delle missioni secondarie richiedono centinaia di ore di gioco, ma se pensate che questi siano i videogiochi più lunghi sbagliate di grosso: esiste un titolo che vi richiederà più di un anno di abnegazione per essere portato a termine.
La lunghezza delle campagne videoludiche è divenuta un fattore determinante solamente negli ultimi 10, 15 anni. I videogame classici, quelli definiti oggi “Arcade”, avevano una durata limitata, sia per ragioni tecniche (non esistevano supporti in grado di contenere un quantitativo di dati tale da permettere una campagna lunga) sia per questioni concettuali: i videogame erano visti come una sfida da superare e dunque pensati per invitare gli utenti a padroneggiare non tanto il sistema di gioco quanto i vari quadri di ogni livello.
La durata dei videogame è cominciata ad aumentare a metà degli anni ’90, quando al posto delle cartucce e dei floppy disk sono subentrati i CD. Questi supporti fisici consentivano di immagazzinare una mole molto più ampia di dati e dunque di strutturare campagne più longeve. Il passaggio a DVD e Blu-Ray ha semplicemente permesso di inserire più dati in un singolo disco.
Sulle prime la lunghezza maggiore di alcuni titoli – inizialmente erano solo i gdr che superavano le 20 ore di gioco – non ha influito più di tanto sul mercato, poiché i videogiocatori erano ben contenti di poter sperimentare tipologie di gioco differenti, con campagne la cui durata era pensata per esaltare la struttura ludica.
Il successo dei titoli open world alla “GTA” ha però cambiato la percezione dell’utenza. D’un tratto il costo dei singoli titoli ha cominciato ad essere associato alla quantità di ore d’intrattenimento che offrivano. Questa attenzione sulla longevità è stata successivamente acuita dall’exploit dei titoli multiplayer, giochi che non necessariamente offrono una campagna, ma che aggiungono contenuti e mappe a getto continuo per anni, permettendo ai fan di intrattenersi nel mondo di gioco che amano finché non viene a noia.
Ma se l’esperienza multiplayer rimane a sé stante e attrae una categoria di giocatori differente, l’impatto contenutistico degli open world ha modificato l’offerta ludica anche offline. Sono sempre più rari i giochi single player la cui campagna dura intorno alle 10 ore (ad eccezione degli indie) e quando escono titoli così brevi la reazione della community è sempre negativa (basti pensare ai casi di The Order 1886 e Hellblade Senua’s Sacrifice).
Il videogioco più lungo della storia è quasi sconosciuto e concettualmente atipico
In un’epoca in cui un action dura dalle 25 alle 30 ore, è quasi scontato che generi videoludici che richiedono una curva d’apprendimento più lungo o abbiano una struttura narrativa più complessa come i gdr e gli strategici siano arrivati ad avere una durata media che si attesta sulle 50 ore.
Chiaramente tale minutaggio è riferito esclusivamente alla campagna, poiché ormai tutti i giochi presentano missioni opzionali, segreti e attività che consentono di allungare ulteriormente l’esperienza di gioco. Ci sono giochi come Zelda, The Witcher, ma anche Super Mario Odyssey che per il completamento al 100% richiedono centinaia di ore di gioco.
Lo stesso vale per giochi come Dark Souls e Elden Ring che nascondono dungeon e boss segreti da poter affrontare in end game, oppure dungeon crawler come Diablo e Path of Exyle che fanno dell’end game la loro principale caratteristica e non bisogna dimenticare i corsistici come Forza Horizon e Gran Turismo, giochi che solo in single player richiedono centinaia di ore di gioco per ottenere tutte le auto.
Nessuno di questi però riuscirà mai a battere per lunghezza The Longing, titolo indie decisamente peculiare che richiede 400 giorni – ben 9600 ore – per essere portato a termine. Si tratta di un videogame particolare, in cui impersoneremo il custode di un castello sotterraneo il cui compito è quello di curare la magione in attesa del ritorno del re.
Durante i 400 giorni necessari al ritorno del sovrano, potremo esplorare liberamente il castello, trovando passaggi segreti, sbloccando aree che sulle prime non sono accessibili, modificando a nostro piacimento alcune delle sale, il tutto ad un ritmo molto compassato e rilassante.
Al fine di rendere più semplice il completamento del gioco, il team di sviluppo ha impostato un contatore che non si blocca quando spegnete il PC o la console di gioco. I 400 giorni necessari cominceranno a passare dall’avvio del gioco e scorreranno sia che siate attivamente all’interno del maniero sia che attendiate solo lo scorrere del tempo giocando ad altro per scoprire cosa succede al termine della lunga attesa. Ovviamente in base all’attività svolta durante l’assenza del sovrano ci sarà un epilogo e ricompense differenti.
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