Tra esclusive console, temporali e giochi multipiattaforma, il 2026 promette di essere uno degli anni di maggior rilievo per la nona generazione videoludica, di seguito vi segnaleremo i cinque migliori titoli in uscita nei prossimi mesi su tutte le piattaforme.
La nona generazione è partita a rilento, con poche uscite di rilievo e molti titoli, anche quelli più interessanti che davano un colpo al cerchio e uno alla botte e mantenevano i piedi tra la generazione precedente e quella attuale. Ciò non significa che non vi siano state uscite di spicco, nei primi anni di questa generazione sono usciti titoli validissimi come Forza Horizon 5, Ratchet and Clank Rift Apart, Returnal, Elden Ring, Zelda Tears of the Kingdom, solo per citarne alcuni.
Il fatto è che fino ad oggi non c’è mai stato un anno ricco di uscite di spessore, in cui qualunque appassionato fosse in grado di trovare un gioco per le proprie corde, inoltre si sono alternati anni buoni ed anni piuttosto scarni come il 2021 ed il 2024. Fino a questo 2026, inoltre, non c’è ancora stato un anno che fosse positivo per tutte le piattaforme di gioco con Sony, Microsoft e Nintendo che si sono alternate nel fare uscire le migliori frecce nella faretra.
Quest’anno invece promette di essere un anno abbondante per tutti. Ci sono esclusive Playstation (Saros, Wolverine e Phantom Blade Zero), Xbox (Forza Horizon 6, Gears of War e Fable) e Switch (Mario Tennis Fever, Pokemon Pokopia e The Duskblood) di peso, ma anche e soprattutto titoli multipiattaforma di grande rilievo.
Dopo aver citato en passant le esclusive di maggior rilievo per ciascuna console, di seguito vi illustreremo quali sono i 5 giochi multipiattaforma più importanti in uscita nei prossimi mesi e per quale motivo meritano di essere quantomeno attenzionati da chiunque sia appassionato di videogiochi.
I cinque migliori titoli da subito multipiattaforma in arrivo nei prossimi mesi
In attesa di capire quali saranno le mosse di Microsoft – lo scopriremo dopodomani al Developer Direct – per quanto riguarda la strategia di pubblicazione delle IP sviluppate internamente, per il momento consideriamo i giochi degli Xbox Game Studios come esclusive per l’ecosistema verde crociato, il che comporta un’uscita contemporanea anche per il mercato PC. Non sapendo però se usciranno anche su PS5 e Switch 2 in contemporanea, per il momento vanno considerate come esclusive console temporali.
Per tale ragione escludiamo da questa lista le IP di Microsoft, tra le quali almeno una avrebbe meritato un posto in questa lista. Ovviamente lo stesso principio vale per i titoli Playstation Studios, i quali al massimo arriveranno su PC, e per quelli Nintendo che invece non varcheranno la soglia della console di Kyoto.
Le posizioni non rispecchiano il grado di aspettativa o la qualità dei titoli che suggeriremo, abbiamo scelto in tal senso solo un criterio temporale, mettendo i titoli in questione in ordine di uscita sul mercato.
Resident Evil Requiem (27 febbraio)
Nona incarnazione di una saga storica, Requiem sembra voler unire le due anime di Resident Evil, quella più esplorativa e inquietante derivante dai primi capitoli della saga e quella più action e frenetica vista nei capitoli 4,5,6 e 8. Un simile esperimento in realtà era già stato fatto in RE VII, dove la parte più tradizionale funzionava a meraviglia, mentre quella più action necessitava di una registrata.
In Requiem viene segnato il ritorno alla terza persona e le due tipologie di gameplay saranno ben distinte e caratterizzate, visto che rispecchieranno il carattere e le capacità dei due protagonisti: Grace e Leon. Quest’ultimo è una vecchia conoscenza degli appassionati della saga nonché probabilmente il personaggio più amato in assoluto, si tratta di un militare ben addestrato e abituato a confrontarsi con l’Umbrella e le sue mostruosità. Grace invece è un personaggio inedito, una giovane agente dell’FBI che per la prima volta dovrà vivere l’incubo rappresentato dai non morti.
007 First Light (27 maggio)
Erano anni che la licenza di James Bond non veniva utilizzata in ambito videoludico e l’annuncio di First Light è stato sicuramente apprezzato sia dai fan della saga cinematografica che da quelli di videogiochi. Non sempre questa licenza è stata utilizzata a dovere, tanto che ancora oggi il miglior gioco dedicato all’agente segreto britannico rimane quel Golden Eye sviluppato da Rare per Nintendo 64.
Il gioco è stato affidato alle mani sapienti di IO Interactive, team di sviluppo che ha dato i natali alla saga Hitman. Da quanto si è visto finora, il gioco avrà delle fasi investigative in cui bisogna infiltrarsi in basi nemiche per raccogliere informazioni che ricordano molto i precedenti lavori del team di Copenaghen, ma anche fasi più squisitamente action che hanno ricordato a molti lo stile cinematografico di Uncharted.
Il mix di gameplay si adatta perfettamente al personaggio di James Bond e se le due fasi si dimostreranno solide e miscelate in modo tale da offrire un buon ritmo ed una varietà d’azione soddisfacente potremmo essere di fronte al prima 007 in grado di oscurare e far dimenticare Golden Eye.
Control Resonant (TBA 2026)
Il secondo capitolo della saga Remedy è stato annunciato a sorpresa ai TGA 2025 ed ha colpito immediatamente per l’eccellente impatto visivo (uno dei marchi di fabbrica del team di sviluppo), per un atmosfera opprimente e metafisica, ma soprattutto per il suo gameplay.
In questo caso prenderemo il controllo di Dylan, fratello della protagonista del primo capitolo, e questo non comporterà solo un plot twist narrativo, ma una rivoluzione allo stile di gioco. Mentre Jesse si affidava alle bocche da fuoco per contrastare i nemici, il fratello ha la capacità di tramutare qualsiasi oggetto in un’arma bianca e questo porta a scontri viscerali corpo a corpo.
Se dal punto di vista narrativo ci sono pochi dubbi sulla qualità dell’intreccio – Remedy in questo è da sempre una garanzia – qualche perplessità in più la si ha per il gameplay, visto che si tratta della prima volta che la software house si confronta con un sistema di combattimento che non prevede sparatorie.
Onimusha Way of the Sword (TBA 2026)
La saga di Onimusha ha debuttato nella sesta generazione di console e di fatto è rimasta ancorata a quell’arco temporale. Capcom ha messo in naftalina la sua IP attendendo che i tempi fossero maturi per riaccogliere lo storico samurai Musashi Miyamoto. Il nuovo capitolo della saga appare visivamente sontuoso, sia per quanto riguarda la qualità delle texture e le modellazioni poligonali che per gli effetti di luce e le animazioni del personaggio.
Dai video di gameplay è emerso come i movimenti del protagonista siano estremamente realistici – per realizzarli sono stati renderizzati quelli di un vero maestro di arti marziali – e come il ritmo degli scontri risulti più compassato rispetto ad altri rappresentati del genere o agli stessi capitoli precedenti.
Gli scontri dovranno essere dunque maggiormente strategici e ragionati, il che spingerà i giocatori ad utilizzare l’ambiente circostante per avere un vantaggio nei combattimenti. Un aspetto questo che è stato evidenziato dai video di presentazione in cui il protagonista utilizza oggetti come tavoli e pilastri per le coperture e che si suppone possa essere centrale nel gameplay.
The Blood of the Dawnwalker (TBA 2026)
L’ultimo consiglio è l’opera prima di Rebel Wolves, team di sviluppo fondato da ex sviluppatori di CD Project Red. Si tratta di un action rpg che richiama per atmosfere e stile dei The Witcher, ma che si differenzia da questi titoli per struttura narrativa e ludica. Nel gioco assumeremo i panni di Coen, un uomo che è appena stato vampirizzato e che dovrà scegliere se abbracciare la nuova natura o mantenere la propria umanità durante la sua stenua lotta per difendere la famiglia.
La particolarità del gioco è che in base alle scelte prese, cambierà lo stile di gioco. Il gameplay da umano è riflessivo, basato su attacchi all’arma bianca, parate e schivate, mentre quello da vampiro è un gameplay più feroce e dinamico, in cui si possono sfruttare le abilità da vampiro per bloccare gli attacchi e ferire i nemici.
Le scelte compiute non modificheranno solo le abilità e l’umanità del personaggio – diventare vampiro richiede soddisfare la sete di sangue – ma avranno conseguenze dirette sui risvolti narrativi. Le decisioni inoltre saranno definitive, visto che una volta portata a termine una quest il tempo a disposizione per portare in salvo la famiglia si ridurrà in maniera ineluttabile.
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