Uscita in un periodo in cui Playstation 2 era dominante in tutto il mondo e possedeva un parco titoli d’eccezione, la prima Xbox proponeva feature interessanti e innovative (l’online integrato) ma soprattutto una lineup di tutto rispetto che molti potrebbero essersi persi per via del campanilismo.
Sono passati ormai 25 anni (Xbox li compirà nel 2026), ma quel periodo è stato probabilmente il migliore di tutto il settore videoludico. Playstation 2 era una console incredibile, capace di portare un avanzamento qualitativo enorme rispetto alla generazione precedente e in possesso di esclusive che hanno fatto la storia del medium.
L’abbondanza della lineup Sony era tale da oscurare quanto di buono usciva sulle altre piattaforme e tra queste c’era ovviamente anche la prima Xbox. La console Microsoft è uscita con un anno di ritardo e senza alcun background – negli anni precedenti non aveva mai guardato al mercato console nemmeno lato software – ma possedeva un gruppo nutrito di appassionati del mondo PC che cercavano un’alternativa a basso costo al Pentium.
Convinta di poter ripetere facilmente il successo ottenuto nel mondo PC, Microsoft ha sottovalutato la fidelizzazione al brand dei giocatori console, ma ha anche ignorato altri fattori importanti come la necessità di un form factor che si sposasse bene con il salotto e la creazione di un pad che fosse maneggevole e il prezzo, pensando che lo sfoggio di caratteristiche tecniche, funzionalità e potenza bruta fosse sufficiente per imporsi.
Quella ingenuità è stato un peccato capitale, poiché ha decretato la scarsa diffusione della console ed ha impedito a molti di conoscere saghe e singole IP che meritavano di essere giocate e che con il tempo sono diventate iconiche. Oggi per altro abbiamo la possibilità, grazie all’apertura totale di Microsoft alla pubblicazione multipiattaforma, di godere di queste opere su tutte le console disponibili.
I migliori giochi usciti sulla prima Xbox
Di certo molti di voi conosceranno già alcuni dei titoli selezionati, visto che successivamente sono diventati dei simboli della console di Microsoft e icone del brand Xbox, mentre altre perle di quell’epoca potreste averle dimenticate oppure sempre sottovalutate e mai comprese davvero.
Halo 2
In realtà potremmo mettere entrambi i capitoli della storica saga sviluppata da Bungie, ma il secondo capitolo perfeziona tutto ciò che già di incredibile si era visto nel primo. Nel gioco non è stato lasciato nulla al caso, dalla grafica, al gameplay, dalla narrazione al multiplayer. Halo 2 non era solo il miglior fps su console, ma il migliore su piazza, sia per chi cercava un’avventura tradizionale, sia per chi già sperimentava l’ebrezza del multiplayer, sia online che in locale.
Fable
Probabilmente si tratta di una saga meno nota al pubblico di massa, ma non meno importante di quella citata precedentemente. Lionhead Studios riuscì a confezionare un gdr di carattere, unico nel suo genere e capace di veicolare un senso di libertà decisionale che aveva poco da invidiare al contemporaneo Morrowind e che è stato superato solo da Oblivion e Skyirim. Come mai non è stato un successo planetario? Il gioco peccava lato gameplay.
Jade Empire
La vocazione di Xbox nei confronti dei gdr non è una novità dei giorni nostri, ma lo era anche agli albori: questo apprezzato titolo BioWare catturò immediatamente gli amanti del genere per atmosfere, scrittura e varietà delle soluzioni di gameplay. L’unico “difetto” era un bilanciamento non proprio perfetto della difficoltà, che portava i giocatori a diventare troppo forti, troppo presto (difetto che comunque lo accomuna a tanti esponenti del genere di quegli anni).
Dead or Alive 3
Se sulla Playstation c’era l’imbarazzo della scelta tra Tekken 5, Soul Calibur II e III, DragonBall Z: Budokai 3 e I Cavalieri dello Zodiaco: Il Santuario, su Xbox il picchiaduro per eccellenza era Dead or Alive 3. Gioco che cercava di replicare la formula di successo di Tekken, questo titolo di Bandai Namco è diventato famoso soprattutto per le forme esagerate delle sue protagoniste. Al netto dell’avvenenza stile Manga delle combattenti, si trattava di un fighting game di tutto rispetto.
Ninja Gaiden
Tornato in auge proprio nel 2025 con lo shadow drop del remake del secondo capitolo e con l’uscita del quarto pochi mesi fa, Ninja Gaiden è un gioco che ha fatto la storia dei videogame e che nella sesta generazione si è legato alla console di Microsoft in esclusiva. Il capitolo per Xbox presentava tutte le caratteristiche che avevano reso grande la saga – combattimenti violenti e frenetici, combat system responsivo e stratificato – con la novità di un mondo di gioco interamente in 3D.
(Bonus) Splinter Cell
Su Playstation la scena stealth era dominata da Snake, sulla prima Xbox c’era Sam Fisher. Gioco molto diverso da Metal Gear per dinamiche e per tipologia di narrazione, Splinter Cell era graficamente mostruoso, introduceva dinamiche innovative e presentava un level design stratificato e sempre stimolante, capace di offrire varie alternative di scelta per ogni singola azione. L’introduzione poi di missioni in cui al primo avvistamento veniva decretato il fallimento o in cui si aveva “licenza di uccidere” aggiungevano varietà al ritmo di gioco.
Tecnicamente è stata una delle prime esclusive “temporali” – il gioco è poi uscito su PS2 – ma ad inizio gen è stato il gioco più invidiato dai possessori di PS2. Oggi purtroppo bisogna consolarsi con la trasposizione su Netflix, visto che l’ultimo Splinter Cell risale ormai a 12 anni fa.
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