LEC, un positivo al Covid-19 nel team Rogue: la squadra giocherà da remoto

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Rogue, famoso team della LEC, dovrà disputare le gare da remoto in questa settimana a causa di un “caso recente di COVID” all’interno della squadra.

L’annuncio è stato dato dalla stessa organizzazione di esports, che ha affermato che la decisione di giocare online invece che dal vivo è stata presa in collaborazione con Riot Games ed è la “modalità d’azione più sicura” per i giocatori della squadra e per coloro che sarebbero stati anche in studio.

“A causa di un recente caso di COVID, insieme a Riot abbiamo stabilito che la linea d’azione più sicura non è quella di giocare in studio questo fine settimana – le parole di Rogue – Come organizzazione, diamo la priorità alla salute dei nostri giocatori e di tutti”.

Sebbene si tratti senza dubbio di un’alternativa che non piace troppo ai giocatori e ai fan, il gioco da remoto non è ovviamente una novità per la LEC. Basti pensare al team BDS, che ha giocato da remoto a luglio a causa della positività al Covid-19 del top laner Tobiasz “Agresivoo” Ciba. Il team SK ha fatto lo stesso un mese prima, quando Janik “JNX” Bartels è risultato positivo.

Il numero di casi di COVID a Berlino, sede della LEC, è comunque diminuito a meno di 3.000 nuovi casi al giorno nell’ultimo mese.


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