Messaggi di sostegno alla Russia: Fnatic sospende BraveAF dal suo team VALORANT

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Fnatic ha comunicato di aver provveduto a sospendere Andrey “BraveAF” Gorchakov dal proprio team di VALORANT, con l’organizzazione di esports che ha anche confermato l’avvio di un’indagine.

BraveAF è stato infatti accusato di sostegno all’invasione russa dell’Ucraina dopo che sono stati resi pubblici alcuni screenshot riguardanti conversazioni che il giocatore ha avuto con un’altra persona. Stando ai messaggi pubblicati dall’utente di Twitter yXo, il 26enne avrebbe affermato che l’Occidente “ha ottenuto il crollo dell’URSS” e ora “vuole il crollo della CSI”. BraveAF avrebbe anche detto – stando alla traduzione – che questa “non è una guerra su vasta scala” e che “non riguarda i civili”.

Il giocatore professionista ha spiegato che i messaggi sono stati inviati giovedì 24 febbraio, ovvero il giorno in cui è scoppiato il conflitto, e facevano parte di una conversazione che stava avendo con un amico ucraino.

BraveAF afferma che stava solo cercando di assicurarsi che il suo amico stesse bene, aggiungendo che “nessuno sapeva cosa stava davvero succedendo”. Gorchakov ha poi precisato che l’unico suo desiderio è che la guerra finisca e che nessuno venga più ferito o ucciso, affermando di essere “dalla parte della pace”.

Fnatic ha fatto già sapere che il suo roster VALORANT subirà delle modifiche nei prossimi giorni: la probabilità che il team decida di sostituire BraveAF sembra alta.


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