“Ora so il perché del ban, farò causa a Twitch”: l’affondo di Dr Disrespect

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Il famoso streamer Dr Disrespect ha deciso di citare in giudizio la piattaforma di streaming Twitch per il ban rifilatogli nel giugno 2020: la motivazione del divieto non è stata mai chiarita, né dalla piattaforma di proprietà di Amazon né tantomeno dallo streamer.

Il “Two-Time” si è poi “accasato” su YouTube e ha quasi sempre cercato di evitare di parlare di quel ban. Un silenzio durato fino ad ora, con la conferma ai fan di essere a conoscenza del motivo del divieto e di voler fare causa a Twitch.

“Non posso parlarne, ma molte persone mi chiedono: ‘Conosci il motivo?’ Sì, ora conosco il motivo. Lo so da mesi ormai, il motivo. E lo dirò proprio ora, campioni: c’è un motivo per cui stiamo facendo causa a Twitch”, ha detto Dr Disrespect.

Secondo il famoso streamer, il ban gli avrebbe comportato seri danni d’immagine ed economici. All’epoca, infatti, Dr Disrespect aveva più di 23.000 abbonati su Twitch, stando ai dati forniti da TwitchTracker: un seguito che gli assicurava certamente molte donazioni durante ogni trasmissione.

Se davvero Dr Disrespect farà causa a Twitch, il motivo che ha portato la piattaforma di streaming ad infliggere il ban nei confronti dello streamer (seguitissimo soprattutto dagli appassionati di esports, ndr) potrebbe diventare di dominio pubblico.


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