Pallone d’oro VPG Italia 2021, i candidati: ChrisChance, capitano di HSL e della Nazionale

ChrisChance - candidato pallone doro

Dopo Afrogaz ed ArberVeliu, passiamo al terzo giocatore candidato al pallone d’oro di VPG Italia 2021 (legato alle competizioni su PS).

E si torna in difesa, dopo aver parlato dell’attaccante ArberVeliu, presentandovi (per chi non lo conoscesse già, data l’importanza nel movimento Pro Club) ChrisChance.

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Difensore di HSL e della Nazionale, è frattanto il capitano di entrambe le compagini.

Parliamo di un caposaldo del movimento, come dicevamo: da capitano della Nazionale ha portato gli azzurri ad un passo dal titolo iridato (solo la cinica lotteria dei rigori ha tolto all’Italia la possibilità di vincere il Mondiale) e con il club ha ottenuto titoli internazionali, dimostrando che la dimensione di HSL è quella internazionale.

In campionato, nell’ultima serie A, sono arrivati terzi alle spalle di Hexon Falcons ed Evolute Bordellona ed anche di questo abbiamo parlato nell’intervista che ci ha concesso in vista dell’assegnazione di questo prestigioso premio.

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Candidati pallone d’oro VPG 2021 su PS, le parole di ChrisChance

D: Come descriveresti la stagione appena conclusa?

R: Una stagione di alti e bassi, ho avuto inizialmente – insieme ai miei compagni di squadra – diverse difficoltà nell’approccio al nuovo gameplay e nella risoluzione di qualche avversità all’interno dello spogliatoio causate da trasferimenti improvvisi di giocatori importanti per noi. Fortunatamente abbiamo migliorato il nostro piazzamento nella seconda stagione toccando i 70 punti e con qualche rimpianto per aver perso punticini da situazioni di vantaggio che probabilmente avrebbero fatto comodo.
In linea di massima sono comunque soddisfatto per i progressi e per il buon gioco espresso, specialmente nell’ultima parte della seconda stagione.

D: Sei arrivato ad un passo dal trionfo con la Nazionale e siete stati con HSL la terza forza della Serie A: cosa è mancato per arrivare in vetta?

R: Probabilmente è mancata la costanza; sono fortunato a condividere tempo e terreno di gioco con ragazzi che hanno spesso seguito le mie indicazioni e hanno maturato una mentalità che va oltre il risultato, analizzando il più delle volte il percorso oltre all’arrivo. Il rimpianto sta proprio nei piccoli incidenti che, sommati, ci hanno portato al terzo posto. Incidenti di cui noi siamo artefici, ovviamente.
Per quanto concerne la Nazionale non ho da rimproverare nulla, perdere ai rigori è semplicemente frutto di una sadica lotteria che purtroppo decreta un solo vincitore. Abbiamo fatto un percorso straordinario e siamo tornati a giocarci un Mondiale dopo anni, offrendo un calcio propositivo (quando possibile causa alto ping) e dimostrando di essere tornati ad essere una nazione molto forte: se non bastasse questo traguardo, ricordo brevemente che nel giro di un anno noi HSL abbiamo vinto l’Europa League, i Bordellona la Champions League, i Falcons sono arrivati più volte nella top 3 della Esports Premier e i Futbol Catedral sono in finale di Europa League.
L’Italia c’è e sono molto orgoglioso di esser stato parte attiva di questa ripresa.

D: Quali sono gli obiettivi per il futuro, tuoi e di squadra?

R: L’obiettivo futuro è senza dubbio quello di vincere un campionato italiano, ottenere un piazzamento nella top 3 della Esports Premier e magari aggiungere una Champions League al Palmares del team ed un’altra al mio. Vincerla con ragazzi Inglesi è stato molto bello ma vincerla con un gruppo di amici ha sicuramente un sapore diverso e speciale. A livello personale non ho grandi obiettivi, in fondo il calcio è un gioco di squadra per cui mi piace pensare che i miei obiettivi personali siano solo ed esclusivamente rivolti ai risultati della squadre.

D: Venendo al pallone d’oro, come chiesto a gli altri candidati, quali sono i meriti per i quali ritieni di poter vincere il pallone d’oro?

R: Sarò molto sincero: non credo di avere meriti. Mi ritengo un giocatore discreto che non eccelle in nessuna caratteristica; faccio il mio compitino, delle volte bene, altre volte male, come capita appunto ad un vasto numero di giocatori. Se proprio devo trovare un merito, forse – e lo dico con tutta l’umiltà di questo mondo – è quello di aver proiettato una buona parte della community italiana verso una mentalità ed uno schema tattico più performante per quello che è il meta del gioco ed il calcio in sé. Dico buona parte perché non sono io da solo ad averlo fatto ovviamente, però fa piacere ora sapere che ci sono persone che chiedono consigli e/o suggerimenti. Due anni fa probabilmente avrei riso se m’avessero detto che oggi mi sarebbe capitata una cosa del genere.

D: Chi ritieni possa meritare il premio tra gli altri 7?

R: Voglio essere diplomatico, tutti i candidati sono validi e probabilmente mancano altri ragazzi all’appello. Non so dirti chi possa meritarlo ma posso dirti chi sicuramente non lo merita: io! Ahah
Al di la di tutto, sarà una scelta difficile ma tutti hanno valide motivazioni per vincerlo (escluso io, ovviamente).
In bocca al lupo!


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