Flashpoint multa MIBR per stream sniping

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MIBR ha ricevuto una multa di $10.000 da Flashpoint per una violazione dell’integrità competitiva, come annunciato da Flashpoint, per la sua seconda stagione.

Questa decisione arriva dopo due giorni che MIBR sconfigge l’OG (2-0) nei quarti di finale. Durante quest’ultima, la squadra aveva una tv sintonizzata sullo streaming ufficiale di Flashpoint, che poteva esser anche visto dai giocatori. Malgrado il ritardo dello streaming, MIBR comunque poteva trarne vantaggio contro OG.

Secondo Flashpoint, il ritardo dello streaming serve proprio a prevenire situazioni del genere e ha deciso di multare MIBR in quanto “Riteniamo ancora che le azioni di MIBR siano una violazione dell’integrità competitiva nel nostro evento”, ha detto oggi MonteCristo, commissario di Flashpoint.

Flashpoint ha anche informato tutte le squadre Esport che verranno squalificate se presi a guardare lo streaming delle partite. Donerà inoltre i $10.000 della vincita del MIBR ad un ente di beneficenza brasiliano.

Secondo Raphael “Cogu” Camargo, allenatore e manager del MIBR, stavano guardando la partita tra Fnatic e Dignitas dimenticandosi di spegnere la TV. “L’ho spento prima che iniziasse la seconda mappa, dopo che un amico me l’ha suggerito per messaggio”, ha detto Cogu in un Twitlonger .

Inoltre Cogu ha deciso che avrebbe donato parte del suo premio ad un ente di beneficenza, atteggiamento lodato da Ari Segal, CEO di Immortals Gaming Club (società madre di MIBR). “Ottimo esempio di forte leadership: assumersi la responsabilità di un errore onesto”, ha scritto Segal .

La Esports Integrity Commission (ESIC) ha dichiarato ieri di avere una politica di tolleranza zero per quanto riguarda lo stream sniping, ma non emetterà divieti sulla base di casi presumibilmente accaduti in passato. Invece, ESIC ha raccomandato diverse misure agli organizzatori dei tornei per evitare che lo stream sniping vada avanti.


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