L’Università del Texas sviluppa un sistema anti-cheat per CS:GO. Può essere usato anche negli altri multiplayer

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L’Università del Texas, con sede a Dallas, ha sviluppato uno strumento in grado di stanare efficacemente gli hacker nel celebre gioco esports Counter-Strike: Global Offensive. Come confermato dall’Ateneo texano, il sistema può funzionare per qualsiasi videogioco online (MMO) multiplayer di massa.

Counter-Strike: Global Offensive è un gioco molto popolare a livello globale, dove i singoli giocatori lavorano in squadra e possono iniziare come antiterroristi o terroristi. L’obiettivo può essere quello di disinnescare bombe o di piantarne di nuove, così come salvare ostaggi. Nel gioco è presente anche un sistema di valuta in-game che i giocatori possono utilizzare per acquistare armi. Poiché CSGO è uno sparatutto in prima persona con un grande riscontro, non mancano hacker e tentativi di truffa che vanno ovviamente a rovinare l’esperienza di gioco.

Imbrogliare nel gioco si traduce in un vantaggio indebito, oltre ad esperienze di gioco estremamente negative per i giocatori. Per affrontare questo problema, gli informatici dell’Università del Texas a Dallas sembrano aver trovato una soluzione. Il sistema anti-cheat può essere utilizzato in qualsiasi gioco multiplayer online (MMO), dato che comunica tramite invio del traffico dati al server centrale, anche se il sito web dell’Ateneo texano riferisce che il sistema è stato sviluppato principalmente per le problematiche di “cheating” che affliggono Counter-Strike.

Rilevare gli imbrogli non è così facile, perché i dati che vanno dal computer di un utente a un server centrale sono crittografati. In passato, l’unico modo possibile per rilevare un truffatore era passare attraverso i registri di gioco decrittografati. Tuttavia, come riporta un comunicato ufficiale, questo nuovo antidoto aggirerebbe il problema dei dati decrittografati, analizzando il traffico di dati crittografati da e verso il server in tempo reale.

“20 studenti dell’università hanno scaricato Counter-Strike e tre trucchi software: un aimbot, che prende di mira automaticamente un avversario, uno speed hack, che consente al giocatore di muoversi più velocemente, e un wallhack, che rende i muri trasparenti in modo che i giocatori possono vedere facilmente i loro avversari “, ha aggiunto il comunicato.

Osservando i dati, i ricercatori hanno esaminato le informazioni che viaggiano in diverse dimensioni di pacchetti di dati. I pacchetti variavano a seconda del contenuto. I ricercatori hanno osservato in particolare la quantità di pacchetti in entrata e in uscita, la loro dimensione, il tempo in cui sono stati trasmessi, la direzione in cui si stavano dirigendo e altro ancora. Il cambiamento nei modelli di traffico dati è stato utilizzato per rilevare un “cheater” e le informazioni sono state implementate nel modello di apprendimento automatico per intervenire sul truffatore.

 


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