Crimsix, che attacco a Toronto Ultra: “Minacce e mancati pagamenti ai propri giocatori”

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La primissima stagione della Call of Duty League è ormai alle spalle, e tutte le 12 organizzazioni di esports stanno cercando di riorganizzare i propri roster, anche in virtù del ritorno al formato 4v4. Tra questi c’è sicuramente Toronto Ultra, l’organizzazione canadese di esports, che ha permesso a sei giocatori di diventare “free agent” il 4 settembre.

Toronto Ultra ha scelto di puntare su alcuni giocatori chiave, confermati per la stagione 2021: si tratta di Ben “Bance” Bance, Cameron “Cammy” McKilligan, Tobias “CleanX” Jonsson e Anthony “Methodz” Zinni.

Tuttavia, stando a quanto riferito dal giocatore veterano Crimsix, Toronto Ultra non pagherebbe abbastanza i propri giocatori. Ma non è tutto, perchè Crimsix ha accusato l’organizzazione canadese di minacce e comportamenti riprovevoli nei confronti dei membri del roster.

“Ultra ha costretto tutto il roster a rimanere a Toronto nel mezzo di una pandemia, minacciando di non pagare nessuno in caso di rientro nelle proprie abitazioni”, ha affermato Crimsix.

Inoltre, sempre stando a quanto rivelato da Crimsix, il giocatore Carson “Brack” Newberry “ha dovuto combattere” per ottenere il permesso di tornare a casa per stare vicino a suo nonno che ha dovuto subire un intervento a cuore aperto.

E’ lo stesso Brack a confermare il tutto: “Non mi stanno pagando un mese intero di stipendio perché ero con mio nonno durante un intervento chirurgico a cuore aperto ad alto rischio”. Toronto Ultra non ha ancora replicato a queste accuse.


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