Ecco il valore degli sponsor di Riot in assenza di competizioni in presenza

Mentre la maggior parte degli sport tradizionali ha risentito molto in termini di guadagni per via dell‘assenza di pubblico durante le competizioni, lo stesso non si può dire per Riot Games che in questi sei mesi è riuscita a mantenere le entarte allo stesso livello pre Covid.

Tutto merito degli esports che possono essere giocati in forma online come in persona. Facciamo subito un esempio. Il 25 settembre, ossia domani, inizierà l’evento di esports più famoso della Cina e forse del mondo: il World Championship di League of Legends. 

Eccetto la finale non saranno presenti spettatori ma i fans saranno comunque gli stessi degli anni scorsi, se non di più, a partecipare all’evento, anche se da remoto.

L’abilità è stata tutta di Riot che è riuscita a trasformare accordi commerciali in essere in accordi che prevedono pubblicità online con la stessa efficacia di quelle ‘normali’.

Questo è uno degli esempi che mostra il perchè gli esports non abbiano sofferto minimamente la pandemia.

E come se non bastasse, è notizia di pochi giorni fa che Riot ha appena chiuso un accordo con Mercedes-Benz, la regina delle auto di lusso.

E grande merito di questi risultati va a  Naz Aletaha, il capo della divisione aziendale che si occupa delle sponsorizzazioni.


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