Valve risponde alle criticità evidenziate in Dota 2 Esports Support

Valve, casa produttrice di Dota 2, ha recentemente rilasciato un post su un blog per ribattere alle recenti critiche riguardo la gestione del mondo degli esports durante la pandemia di Covid-19.

In particolare nello scritto si può vedere come vengano motivate le scelte prese nella prima parte del lockdown, la decisione di ritardare The International e i suoi circuiti corrispondenti.

Viene affermato come Valve abbia lavorato durante tutto il periodo di reclusione per permettere oggi di organizzare tornei ed eventi non riguardanti il circuito di The International.

Valve spera che questi eventi abbiano un impatto anche in assenza del suo evento principe dedicato a Dota 2 che ha un montepremi di ben 30 milioni di dollari americani.

Malgrado il grande impegno molti fan hanno criticato le decisioni di Valve sottolineando una mancanza di comunicazione. Soprattutto i pro si sono visti danneggiati dato che fanno grande affidamento sull’enorme montepremi dell’evento internazionale e la sua assenza porterà gravi perdite e difficoltà di sopravvivenza soprattutto per le squadre minori e meno blasonate.

Nel post in questione Valve spiega tutte queste questioni rassicurando l’organizzazione di diversi tornei, tra i quali ben tre in Cina, focolaio del virus. Inoltre si impegna a dare un supporto finanziario.

 


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