L’India banna PUBG Mobile, utenti preoccupati. Tencent perde già 42 miliardi di dollari

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Il Ministero dell’elettronica e della tecnologia dell’informazione indiano ha deciso di vietare altre 118 app cinesi, incluso PUBG Mobile, uno dei giochi per dispositivi mobili più popolari, particolarmente amato anche dagli appassionati di esports.

Il comunicato stampa ufficiale afferma che tutte queste app sono state “bandite ai sensi della sezione 69A dell’Information Technology Act”. Il governo ha affermato di aver “deciso di bloccare 118 app mobili poiché, viste le informazioni disponibili, sono impegnate in attività pregiudizievoli per la sovranità e l’integrità dell’India, la difesa dell’India, la sicurezza dello Stato e l’ordine pubblico”.

Tutto questo nonostante PUBG Mobile sia uno dei giochi per dispositivi mobili più popolari in India con milioni di download e utenti attivi ogni giorno. Tuttavia, l’app PUBG Mobile risulta ancora disponibile su Google Play Store e Apple App Store: prima che il “ban” diventi effettivo ci vorrà qualche giorno.

Il divieto vale anche per PUBG Mobile Lite. Come alternativa, gli utenti indiani possono giocare a PUBG PC e PUBG Console poiché non sono sviluppati da Tencent. Molte persone sono chiaramente preoccupate per i soldi investiti nell’acquisto di skin, Royale Pass e altro. PUBG Mobile non ha fornito alcuna dichiarazione in merito, anche se l’impressione è che i giocatori si ritroveranno a dover affrontare una controversia con i rispettivi app store per riavere indietro il denaro investito.

Nel frattempo gli effetti economici derivanti dalla drastica decisione del governo indiano cominciano a farsi sentire. Stando a quanto riportato da EsportsObserver, Tencent avrebbe perso quasi 42 miliardi di dollari di valore di mercato in soli due giorni dopo il “ban” di PUBG Mobile. Si tratta della seconda più grande perdita di capitalizzazione di mercato per la società cinese dopo la pesante perdita di 66 miliardi stimolata da un ordine esecutivo contro WeChat da parte degli Stati Uniti.


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