Astralis, luci e ombre: meno 4 milioni di euro nell’ultimo semestre, ma i ricavi da sponsorizzazione sono aumentati

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Il team danese Astralis Group, famoso per essere la prima organizzazione di esports a condurre un’offerta pubblica iniziale (IPO) nel novembre 2019, ha reso pubblici il suo esercizio provvisorio per l’ultimo semestre, terminato il 30 giugno. Il gruppo ha rivelato una perdita di 30,17 milioni di corone danesi, pari a circa 4 milioni di euro. Nello stesso periodo dello scorso anno la perdita era stata appena più contenuta: 27,97 milioni di corone danesi, circa 3 milioni e 750 mila euro al cambio.

Poiché Astralis Group è stato costituito solo durante l’estate del 2019 (e quindi non esisteva nel primo semestre 2019, ndr), l’organizzazione ha fornito informazioni finanziarie interne non certificate, fornite dal precedente azionista di maggioranza, come dati comparativi pro-forma.

In totale, Astralis Group ha generato ricavi per 20,48 milioni di corone danesi (circa 2 milioni e 750 mila euro) durante il primo semestre 2020, in aumento del 18,6% rispetto a quanto ottenuto nello stesso periodo del 2019. Il team Astralis di Counter-Strike: Global Offensive ha contribuito con il 68,4% dei ricavi, ovvero 14 milioni di corone (poco meno di 1 milione e 900 mila euro), mentre la squadra di League of Legends, Origen, ha generato ricavi per 5,2 milioni di corone (700.000euro). Inoltre, la squadra di FIFA, Future Football Club, ha generato 600.000 corone danesi (80.000 euro) e la direzione del gruppo ha aggiunto entrate per 800.000 kr (107.000 euro).

Il gruppo ha attribuito l’aumento dei ricavi principalmente a un aumento di 44,4 milioni di corone (circa 6 milioni di euro) dei ricavi da sponsorizzazione e un aumento di 3,5 milioni di corone (470.000 euro) dei ricavi della lega. L’aumento delle entrate della sponsorizzazione e della lega è stato parzialmente compensato da un calo annuale di 4,3 milioni di corone (circa 580.000 euro) dei ricavi del premio in denaro, poiché la pandemia di Covid-19 e le conseguenti misure di sicurezza hanno portato all’annullamento dei tornei o al loro spostamento in competizioni online con montepremi più bassi.


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