Riot spiega perchè ogni nuovo agente di Valorant rompe con i classici schemi

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Il capo designer di Valorant Ryan ‘Morello’ Scott ha rotto il silenzio e ha rilasciato una intervista dove parla del rilascio dei nuovi agenti e del perchè interrompano la tradizione.

In realtà questa non è una conseguenza indesiderata bensì una volontà dello sviluppatore Riot Games. 

Il lancio di un nuovo personaggio è sempre molto atteso, soprattutto in Valorant dato il grande successo che sta riscontrando. Ma questo evento porta sempre a delusione, o meglio, a lamentele da parte degli utenti. Il personaggio che ha lasciato più scalpore nella comunità degli esports è stato sicuramente Killjoy.

In particolare è stato criticato il suo kit apostrofato come come oppressivo e troppo bravo a capitalizzare gli errori degli avversari. Secondo molti ha superato il limite di ciò che è accettabile in un gioco di tattica e sparatoria.

Proprio a riguardo Ryan Morello nell’intervista ha affermato che l’intento di Riot è di raggiungere il limite e cercare di oltrepassarlo per lasciare a bocca aperta gli utenti.

Ecco le sue parole proprio riguardo Killjoy:

“Killjoy is about hunkering down, fortifying and creating risk within a zone ⁠— and that risk, if not managed correctly, turning into kills for Killjoy. This is a lot different [from Sage and Cypher] ⁠— setting up a turret or a nanoswarm and not being able to capitalize on it doesn’t do a lot. Dealing with two threats at one is how Killjoy accomplishes this defend and convert pattern we want.”

Lo scopo di ogni nuovo personaggio aggiunto è proprio quello di far parlare di sè e di sorprendere. Inoltre ogni personaggio deve essere riconoscibile e avere caratteristiche uniche e peculiari che permettano di riconoscerlo al primo sguardo.


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