Lo stop di Steam: basta al supporto multi platform.

Fino a poco tempo fa, sia nel mondo dei videogiochi più classici che negli Esports, erano comune vedere una certa intesa, unita ad una buona rivalità, tra le varie piattaforme di gioco, tra le quali Origins, Uplay (di proprietà di Ubisoft, i proprietari di Rainbow Six Siege) X Box Gaming (dedicato ai giochi Microsoft e quelli presenti sulla celebre console rivale della PS 4) Epic Games (che ha una politica estremamente aggressiva con fortissimi sconti e numerosi giochi gratuiti) e Steam, il protagonista di questo nostro articolo.

Ma le cose sono cambiate da un pò di tempo, specialmente a causa del comportamento di Epic Games e per quanto riguarda lo scandalo tra Apple, Google e la piattaforma detta prima

Steam, la piattaforma, creata dal geniale Gabe Newell, proprietario di Valve, ha sempre avuto un ottimo atteggiamento verso le piattaforme rivali, permettendo a loro di poter promuovere anche sui loro canali i giochi che sarebbero stati presenti anche su Steam. Ma ora le cose cambieranno.

Come detto prima, con lo scandalo di Epic Games e una scontistica sempre più pesante e aggressiva da parte delle rivali , le cose sono andate a cambiare e da questo momento, Valve ha deciso che non promuoverà più i giochi che saranno presenti anche su altre piattaforme, in un gioco di occhio per occhio che vedremo come finirà.


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