Valorant, Riot Games banna quasi 4.000 account di “cheaters”. Funziona il software Vanguard

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La “battaglia” di Riot Games sta colpendo nel segno. La società ha infatti appena annunciato di aver bannato in un colpo solo quasi quattromila account di “cheaters”.

“Abbiamo agito per rimuovere in modo permanente una grande quantità di imbroglioni da VALORANT”, si legge nella dichiarazione di ieri dall’account Twitter ufficiale di Riot Vanguard, il software di sicurezza personalizzato di Riot Games.

“I giocatori che hanno inviato segnalazioni contro queste persone riceveranno una notifica se sono attualmente connessi  ha poi aggiunto Riot Vanguard – Grazie per aver contribuito a mantenere VALORANT un’esperienza di gioco sicura e altamente competitiva”.

Sotto la dichiarazione ufficiale, Phillip Koskinas di Riot ha confermato che 3.707 account non sono più attivi. Si tratta della prima grande ondata di “ban” da parte di Riot dopo il lancio di Valorant. Un’azione simile da parte della società si era verificata anche prima del lancio, quando il gioco era ancora in versione “Closed Beta”. In quell’occasione furono bannati addirittura 8.873 account di truffatori in una volta sola.

Questa nuova ondata è sicuramente un altro passo avanti da parte di Riot per eliminare ogni tipo di imbroglio dal (già) celebre gioco esports, certificando anche l’efficacia del sistema “anti-imbroglio” Vanguard. I fan sperano che questa valanga di “ban” serva anche a dissuadere altri giocatori dal barare per non rischiare di ricevere un “ban” permanente.

 


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