Il mistero dei 100 Thieves: perché Activision Blizzard non li vuole per Gamers for Equality?

Activision Blizzard, la casa sviluppatrice del gioco Call of Duty: Warzone, ha deciso di voler indire un torneo per sensibilizzare la popolazione del mondo gli Esports per quanto riguarda il mondo degli Esports, in particolare per quello che è successo per quanto riguarda il caso di George Floyd, assassinato da un poliziotto negli Stati Uniti.

Le due case sviluppatrici unite,creatrici di Call of Duty (Activision) e Diablo/Warcraft (Blizzard) hanno deciso di unire sotto questo torneo , il quale si chiamerà “Gamers for Equality“, tutta una serie di team e di organizzazioni, tra quelle che hanno richiesto di entrare vi sarebbe pure la 100 Thieves, un’organizzazione ludica di Los Angeles, la quale ha una lunga storia inerente il mondo del gaming e di far conoscere il mondo degli Esports a tutti.

Questa associazione, nonostante tutti i pronostici, purtroppo, non entrerà a far parte di Gamers for Equality, il motivo quale dovrebbe essere? Non si ha ancora una risposta concreta di quello che potrebbe essere successo, l’unica cosa certa è solo una, ovvero quella che non ci sia stato nessun motivo di razzismo.

Secondo il giornalista specializzato in Esports, Rod ‘Breslau’ Slasher, la decisione di Activision non è particolarmente piaciuta al mondo dei gamers ed ha ipotizzato il motivo di questo diniego.

Secondo lui sembra che il tutto sia stato solo per un motivo monetario, che la proposta offerta da entrambe le parti non fosse soddisfacente per l’altra.

Voi che ne pensate?


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