Gli effetti di Covid-19 sul LEC

Tra eventi live cancellati, e le varie crew e cast coinvolti lasciate a casa, la recente pandemia ha sicuramente impattato in maniera pesante le competizioni esports, sopratutto il LEC; quest’utltima infatti aveva aperto numerose partnership per la stagione 2020 e aveva in programma il proprio ingresso nel mercato Ungherese.

Gli organizzatori sono però stati abili nel passaggio dalle competizioni live al live broadcasting che, nonostante gli errori nelle fasi iniziali è cresciuto qualitativamente di volta in volta.

Con il Summer Split sempre più vicino ci si chiede ormai se si potrà tornare a giocare nello studio di Berlino e se la finale potrà essere giocata a Malmo in Svezia come programmato.

Finora comunque gli esports non hanno risentito tantissimo degli effetti della pandemia; anzi, secondo i report di Riot Games riguardanti lo Spring Split, c’è stato un totale di 807.300 spettatori da tutto il mondo con un 76.18% di crescita rispetto allo scorso anno.

Nonostante questi numeri, comunque, il problema principale riguarda le squadre che partecipano alle competizioni. La perdita di possibilità di giocare Live in studio comporta anche l’abbassamento del valore dei partner commerciali. Questo non ha comunque impedito agli organizzatori del LEC di essere più creativi, organizzando un concerto di DJ Schultz prima della finale in live streaming; da ricordare anche l’enorme aiuto a livello di social media dato da Kit Kat, che ha portato circa 12 milioni di fan a seguire le dirette Twitch.


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