Nel mondo dei cheater: il lato oscuro di CS:GO

I cheater, questa brutta categoria rappresenta uno dei punti più oscuri di tutto l’universo degli Esports, essendo coloro che usano apposta dei codici chiamati appunto “cheat” per poter avere dei vantaggi sleali nei confronti dei loro avversari o del gioco stesso, differenziandosi di molto da quei programmi che vengono chiamati Mod, il quale, sono tutto un altro discorso.

I trucchi nei giochi e/o nella modalità multigiocatore online sono considerati antisportivi e il loro utilizzo può essere bandito direttamente dalle case produttrici; per tutelare i giocatori puliti i programmatori ricorrono all’inserimento di un software anti-cheat nel videogioco.

Gli anti-cheat più basilari  si limitano a bandire permanentemente da un server il giocatore sorpreso ad utilizzare un cheat in base al suo indirizzo IP, ma cambiando IP o utilizzando un altro cheat è possibile ingannare l’anti-cheat e rientrare nel server, distruggendo tutto il lavoro e la fatica che gli altri giocatori che sono contro di queste persone che non sanno davvero giocare correttamente. Valve, la casa creatrice di CS: GO, sta cercando nuovi metodi per poter bannare definitivamente queste persone.

Tutto ciò è stato fatto per poter presentare, grazie anche al supporto della spettabile rivista Talkendsports, la quale ci presenta una serie di testimonianze di abili giocatori che hanno avuto a che fare con questa sgradevole classe di giocatori.

 

Voi che ne pensate? Avete avuto anche voi dei brutti incontri con queste persone?

Lorenzo Carbone


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