Il declino della League of Legends nord americana

Joedat “Voyboy” Esfahani ha fatto una recensione della sua esperienza nella League of Legends nord americana. Per chi non lo conoscesse Voyboy è un giocatore professionale di League of Legends. 

Il video è stato postato su su Twitter e Reddit e ha raggiunto quai le 500 mila visualizzazioni:

Il video inizia con Voyboy che racconta la sua storia su League of Legends, affermando essere per lui da oltre una decade tutta la sua vita, non solo un gioco con cui passare il tempo, bensì una vera e propria professione.

Per essere competitivi negli esports bisogna avere costanza ed allenarsi tutti i giorni proprio come negli sport “classici”. Voyboy afferma che l’ambiente di League of Legend in nord america non è sano, testimonia lui stesso che nei mesi in cui ha giocato è stato contattato costantemente da trolls che non fanno altro che rovinare il gioco. Non trova abbastanza duro il sistema di punizione di Riot Games. Ad oggi dice che l’unico modo per bannare questi falsi giocatori è attraverso una segnalazione per linguaggio inappropriato, cosa che raramente succede. Egli suggerisce di incrementare un sistema simile a quello di Counter Strike.

In realtà quello di Voyboy sembra essere il pensiero comune di diversi giocatori professionali preoccupati come queste problematiche possano avere ripercussioni anche sui giocatori non professionali che sono la vera risorsa del gioco. Inoltre così i giocatori nordamericani non fanno che essere ancora più discriminati oltre già a non poter partecipare ad eventi quali LCK e LPL organizzati solo per i fans Coreani e Cinesi.

Voyboy conclude così il suo video:

“Riot, we’re asking you. We’re all waiting.”

Un monito a cui Riot dovrebbe dare ascolto!

 


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