Novità inerenti “Uniti nella Rivalità”: il successo della BMW

Ne avevamo già parlato tempo addietro, ma il progetto “Uniti nella Rivalità” finanziato dalla casa automobilistica BMW e in accordo con cinque dei più grandi team come: Cloud 9 (USA), FunPlus Phoneix (Cina), Fnatic (Regno Unito), G2 Esports (Germania) e SK Telecom (Corea del Sud), sta avendo un grande successo, special modo a livello pubblicitario, grazie anche all’enorme bacino di spettatori che questi cinque team posso raggiungere, riuscendo a toccare circa 8,1 milioni di persone, le quali sono venute a conoscenza dell’ iniziativa della casa automobilistica, che ha scommesso senza indugio sul mondo degli Esports.

Questa mossa economica è riuscita grazie anche alla nuova situazione economica che verrà nel dopo Coronavirus, una strategia che sempre più paesi e sempre più aziende stanno perseguendo, basti solo pensare che cosa è stato fatto a dicembre scorso quando Joseph Tsai, co-founder di Alibaba, il colosso del business informatico, ha deciso di donare al mondo degli Esports (in particolar modo a G2)ben dieci milioni di dollari, in modo da poter finanziare questo ambiente che sta crescendo sempre di più.

BMW, con questa mossa incredibilmente astuta ha visto il suo nome e il suo emblema presentato su tutta una serie di canali che prima non erano nella propria sfera di influenza, andando quindi a creare un nuovo modo di fare economia…. e non solo

Lorenzo Carbone


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