Lo Streaming in ritardo per LCL: l’astuzia Riot Games per combattere i cheater

Il mondo degli Esports si è adattato alla perfezione nel mondo che è cambiato a causa del Coronavirus, riuscendo anche ad andare avanti, dove molte discipline sportive si sono impantanate, non per colpa loro, ma a causa della loro stessa struttura, rigida e non fluida come quella degli Esports.

Riot Games, la casa produttrice di League of Legends nonché curatrice del Torneo LCL , ha deciso che le finali in Russia verranno fatte, logicamente, via streaming in modo da poter rispettare al massimo le regole relative al contagio derivanti alle infezioni di Covid-19.

Riot inoltre ha tenuto conto anche dei possibili Cheater, ovvero persone che cercano di avvantaggiarsi nei giochi e anche nei tornei,i quali potrebbero vedere lo stream per predire le mosse degli avversari, in virtù di questo, la casa produttrice di League of Legends hanno deciso di mettere le partite in streaming in ritardo di tre minuti, in maniera di poter evitare tutto questo, rendendo il tutto più fruibile.

Tuttavia, nel gioco 1 delle finali LCL tra Unicorns of Love e RoX, uno degli stream non ha avuto un ritardo di tre minuti, ma è stato invece trasmesso dal vivo in lingua inglese . Non era una trasmissione ufficiale di Riot Games; visto che al momento non c’era un flusso inglese ufficiale di Riot Games


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